MULTE STRADALI E AVVISI DI GIACENZA, L’APPELLO DELL’ADICO: “LA NORMATIVA VA CAMBIATA, I TERMINI PER FARE RICORSO E PER PAGARE CON LO SCONTO NON SONO CHIARI”

C’è chi ha pagato la multa con lo sconto del 30% e si è ritrovato con una sanzione più che raddoppiata, o chi era convinto di poter far ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto e invece si è reso conto di non essere più in tempo. Sono questi i due classici casi seguiti dall’Adico e causati da una normativa che deve per forza essere cambiata. L’annosa questione riguarda le multe stradali notificate a casa. Se il diretto interessato si trova nell’abitazione e può dunque firmare la notifica stessa, allora non c’è nessun problema. I termini per avere lo sconto del 30% o per fare ricorso partono dal giorno dopo. Il problema, invece, si manifesta quando la persona non è in casa. Qui infatti casca il palco. Se ci rechiamo alle poste per ritirare la multa nei primi 10 giorni dal momento in cui ci è stata spedita la seconda raccomandata con l’avviso di giacenza, la notifica si considera avvenuta nel giorno stesso in cui l’addetto ci consegna la busta e, quindi, i termini iniziano a decorrere da quello stesso momento. Se ci rechiamo alle poste dopo l’undicesimo giorno, la notifica si considera perfezionata alla scadenza del decimo giorno stesso; per cui, anche se noi non abbiamo ancora ritirato la multa, i termini iniziano a decorrere dall’undicesimo giorno. “Sono molte le persone che si rivolgono alla nostra associazione per questo motivo – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. gente che magari va in vacanza e quando torna a casa si ritrova l’avviso di giacenza ed è convinto di poter pagare con lo sconto del 30% entro cinque giorni da quando ha ritirato la sanzione. Altri non possono fare più ricorso, sempre per lo stesso motivo. Sono situazioni che si ripetono continuamente e per le quali bisogna trovare una soluzione, in primo luogo specificando sulla multa stessa in modo chiaro tutti i termini per pagare con lo sconto o per presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. A nostro avviso i tempi dovrebbero sempre scattare da quando materialmente la persona ritira la multa nell’ufficio postale anche se naturalmente questo potrebbe favorire comportamenti scorretti da parte del cittadino. In ogni caso, così com’è, le metodologia del recapito delle multe non funziona e bisogna trovare una soluzione”.

3 commenti su “MULTE STRADALI E AVVISI DI GIACENZA, L’APPELLO DELL’ADICO: “LA NORMATIVA VA CAMBIATA, I TERMINI PER FARE RICORSO E PER PAGARE CON LO SCONTO NON SONO CHIARI””

    1. Salve, perfettamente d’accordo ed è per questo che abbiamo suggerito di far partire i termini da quando si è ritirata la multa.
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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