Natale al tempo del Covid, ecco le prime indicazioni del governo

Sarà un Natale del tutto anonimo e imprevedibili quello alle porte. In un anno sono cambiate tante cose e per il periodo natalizio, caratterizzato dalla rincorsa ai regali e da una maggiore propensione alla festa, al divertimento, alla cena e ai pranzi fuori. “Ci auguriamo che entro qualche giorno la situazione pandemica mostri un rallentamento consistente – spiega Carlo Garofolini – sia per i commercianti, che necessitano di dare un po’ di fiato ai bilanci, sia per le famiglie e i cittadini che hanno bisogno di un po’ di tranquillità. Ecco intanto come si prospetta al momento il Natale secondo le prime indicazioni del governo.

Oltre al cambio di colore delle varie zone, cosa è previsto nel nuovo decreto? L’ipotesi allo studio del governo prevede l’apertura dei negozi dalle 9 alle 22, dei centri commerciali nel fine settimana, dei ristoranti la sera in tutte le aree dell’Italia tranne quelle ancora rosse. Con la solita, obbligatoria, premessa: tutto questo sarà possibile soltanto se la curva del contagio continuerà a scendere, come sta accadendo in questi giorni.

Per quanto riguarda i bar e i ristoranti, le pasticcerie e i pub con la concessione d’apertura ci sarà un limite di quattro posti a tavola, l’obbligo di indossare la mascherina quando ci si alza, di mantenere il distanziamento sia mentre si consuma sia quando si sta al bancone.

Per la circolazione invece, il coprifuoco per intenderci, è possibile che si decida di prorogare il rientro obbligatorio nella propria abitazione alle 23 o alle 24. Nessun allentamento sembra invece previsto per entrare e uscire dalle regioni in fascia rossa e arancione, nemmeno durante le festività natalizie. La discussione tra ministri è appena cominciata, anche il confronto con governatori e sindaci passerà per diverse riunioni, ma per questo aspetto sembra assai probabile che prevalga la linea del rigore.

Varrà ovunque il divieto, lo ricordiamo, di assembramento all’aperto e al chiuso, così come il divieto di organizzare feste sia nei locali pubblici sia nelle case. Per le abitazioni non potrà però essere prevista alcuna imposizione, soltanto raccomandazioni sulla necessità, per evitare rischi di contagio soprattutto per le persone anziane e fragili, di ricevere soltanto i parenti e comunque in numero limitato. Chiuse ancora le palestre, divieto per sport da contatto e impianti sciistici. In realtà molti governatori e sindaci chiedono un ripensamento del governo per salvare una stagione turistica che è già nel disastro. Ma le discussioni sono appena cominciate e saranno lunghe e scontrose.

Elaborazione dal sito ilmeteo.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *