In negozio da questa estate si pagherà con il cellulare: ecco le offerte in arrivo

Sarà quest’estate, con tutta probabilità, il momento della verità dei pagamenti mobili, intesi in due sensi: possibilità di fare e ricevere pagamenti elettronici in mobilità tramite cellulare. Lo dicono varie notizie di questi giorni. Da una parte, nell’attuale testo del Milleproroghe (appena passato dal Senato alla Camera) viene fissato al 30 giugno 2014 l’obbligo, per negozianti e professionisti, ad accettare pagamenti via bancomat oltre a 30 euro e quindi a dotarsi di Pos. È un ambito già presidiato da aziende tecnologiche, come Vodafone, Jusp, Payleven, che stanno offrendo un modo economico per adeguarsi: tramite apparecchi che, collegandosi a uno smartphone, lo trasformano in lettore Pos.
In questo stesso periodo, Poste Mobile si sta preparando a lanciare servizi Nfc (pagamenti wireless nei negozi) su ampia scala, grazie a nuove sim che derivano dal suo trasformarsi in operatore mobile virtuale completo (“Full Mvno”), a partire da giugno.
In un modo e nell’altro, insomma, il cellulare diventerà protagonista di un nuovo corso per i pagamenti italiani, soprattutto per quelli di piccolo importo: verso l’abbandono graduale del contante. Passaggio ormai non più rimandabile, com’è emerso anche nel recente convegno romano organizzato dall’associazione CashlessWay. Alla presenza di rappresentanti di Abi, Agenzia delle Entrate, Jusp si è ribadito che la massiccia adozione di carte di debito per pagamenti anche di piccole entità garantirebbe al sistema Paese risparmi annui per 40 miliardi di euro, pari a 3 punti di Pil.

È lo spirito che ha portato all’obbligo del pos. La norma era contenuta nel Crescita 2.0 (il decreto dell’Agenda Digitale) ed è andata incontro a parecchi ritardi nell’attuazione. L’uscita dall’impasse c’è stata a gennaio con la pubblicazione di un decreto attuativo Mise-Mef (previsto dal Crescita 2.0) che contiene le modalità per l’obbligo del pos. Si indica che i pagamenti Pos sono obbligatori per importi superiori a 30 euro e comunque per aziende che fatturano almeno 200 mila euro. Nell’ultimo decreto è specificato che entro giugno un altro decreto dovrebbe indicare le modalità per i pagamenti sotto i 30 euro, anche con l’uso di tecnologie mobili, e per le aziende che fatturano meno di 200 mila euro. Nel frattempo però il Milleproroghe sta spostando al 30 giugno la data in cui scatterà il primo obbligo, che invece- per il decreto Mise-Mef- sarebbe dovuto valere dal 30 marzo.

Le offerte per gli esercenti

Vodafone ha lanciato il dispositivo Mobile Pos, in partnership con Intesa San Paolo e Setefi, appunto prevedendo il futuro obbligo per gli esercenti. È un lettore che si collega a smartphone e tablet via bluetooth. Nei dispositivi mobili c’è tutta l’intelligenza necessaria per l’operazione e quindi il lettore può essere semplice, low cost. Questo espediente abbassa i costi per gli esercenti. L’offerta parte da un costo base di 12 euro mensili, che include un tablet di nuova generazione, 4 GB di traffico internet, il servizio Vodafone Rete Sicura (che protegge la navigazione internet direttamente sulla rete) e il lettore Pos che di per sé non ha canone né costi di attivazione (il cliente paga una percentuale sulle transazioni, in base all’utilizzo effettivo). I normali mobile pos hanno un canone invece di 20-25 euro al mese, più il costo di commissione.

di Alessandro Longo
fonte: sole24ore.it

 

2 commenti su “In negozio da questa estate si pagherà con il cellulare: ecco le offerte in arrivo”

  1. un gran bel guadagno per banche e operatori delle telecomunicazioni, il che vuol dire che per comperare un paio di scarpe non puoi piu’ tirare fuori un 50 euro perche’e tanto meno puoi presentarti al supermercato con i contanti.
    Nemmeno a parlarne dal parrucchiere…
    se si pensa poi che 30 euro e’ per una spesa di un pensionato , mi viene spontaneo pensare che lÍNPS potrebbe ben donare a tutti i pensionati un bello smartphone o tablet per far si che seguano alla lettera quanto viene stabilito dallálto.

  2. Titolo sbagliato, rettificato in questa estate si pagherà con il conto in banca, chi ce l’ha, io mi ero illuso di pagare con i vecchi cellulari che ho in disuso, questo governo lo chiamerei dell’illusione, credo che il DR? Mastrapasqua ne sappia qualcosa, alla fine era uno di loro, o almeno era stato messo su quella poltrona, dalla sinistra di governo.

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