Nel decreto “rilancio” poche risorse per il cittadini-consumatori. Garofolini: “non c’è traccia del tema rimborsi”

Interventi a sostegno delle imprese, del reddito, dei lavoratori, del turismo. Il decreto “Rilancio” approvato dal consiglio dei Ministri contempla un pacchetto da 55 miliardi che va a coprire (almeno in parte) le richieste di una parte consistente della popolazione. Però, c’è un però, come rileva Carlo Garofolini, presidente dell’Adico: “mancano interventi  concreti per tutelare i consumatori e gli utenti – commenta -. E questo ci costringerà alla barricate se non si penserà anche a chi ha subito una perdita economica a causa del lockdown. Noi stiamo vedendo situazioni i ogni tipo nei confronti della quali non sembra esserci alcuna difesa per il cittadini. L’esempio più classico e controverso, sul quale vogliamo che venga posta chiarezza, riguarda tutto il campo dei rimborsi. Una materia davvero ampia, che comprende vacanza, musei, palestre. E che non è affatto secondario dato che per certi abbonamenti, soprattutto quelli per studenti, le famiglia spendono centinaia di euro. Ma pensiamo anche a una vacanza saltata: l’operatore ha facoltà di offrire un voucher al posto del rimborso. E se il cliente non può utilizzarlo per mille ragioni? E’ obbligato ad accettarlo comunque. Ecco, ci attendiamo che nelle prossime settimane si parli anche di questo, pur consapevoli che questo stato d’emergenza non favorisce certo scelte facili. Speravamo che nel dl ci fossero i fondi per rimborsare i pendolari del trasporto pubblico ma a quanto pare non sono stati stanziati, almeno per ora. Faremo di tutto perchè non ci scordi  questo esercito, formato soprattutto da studenti, il quale ha pagato un abbonamento fruttato a metà”

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