“NIENTE INDENNITA’ PERCHE’ L’INFORTUNIO E’ CAUSATO DALL’ABUSO DI ALCOL”. L’INCREDIBILE ERRORE DELL’INAIL NEI CONFRONTI DI CARLO GAROFOLINI, PRESIDENTE DELL’ADICO. PARTITA LA QUERELA CONTRO IL FUNZIONARIO “DISTRATTO”

Sbagliare, per carità, è umano. Ma a volte un errore “grottesco” può essere altamente lesivo per la persona che lo subisce. Carlo Garofolini, 48 anni, presidente dell’Adico, ne sa qualcosa, avendo vissuto di recente una disavventura che ha dell’incredibile. Tutta colpa della “disattenzione” di un funzionario dell’Inail che, a seguito di un incidente stradale di cui è stato vittima Garofolini per il mancato rispetto dello stop da parte di un camionista, ha respinto la richiesta di indennità perché, come si legge nella lettera inviata dall’Istituto, “l’infortunio è stato causato da abuso di alcolici”. Una vicenda per certi versi inverosimile e di sicuro senza giustificazioni: dopo l’incidente, infatti, Garofolini, che era appena uscito dal luogo di lavoro e si trovava con l’auto in via banchina dell’Azoto a Marghera, ha chiamato i vigili i quali gli hanno consigliato di procedere con la constatazione amichevole. “Alla fine – spiega il presidente dell’Adico – non è venuto nessun ente accertatore nel luogo dell’incidente e tutto si è risolto con la constatazione amichevole fra me e il camionista il quale era al cellulare e non ha rispettato lo stop. Non si sa, dunque, come sia venuto in mente al funzionario dell’Inail di scrivere una cosa del genere, proprio a me che sono praticamente astemio. Naturalmente ho fatto querela ai Carabinieri di Martellago contro il funzionario ma sono stato costretto anche a presentare opposizione rispetto al provvedimento dell’Inail. Una cosa vergognosa. Non riesco davvero a spiegarmi come sia stato possibile commettere un errore del genere. Sono indignato. Un Ente pubblico non può lasciarsi andare a leggerezze di questo tipo perché possono davvero mettere in gravi difficoltà le vittima dei loro errori”.

Una risposta

  1. Per me il funzionario inail ha fatto apposta così ha obbligato Garofolini a fare ricorso intanto l’Inail guadagna tempo e spera che Garofolini si stanchi e rinunci al ricorso e cosi l’Inail ci lucra sopra. Inoltre sono convinto che questo comportamento del funzionario sia concordato con i vertici dell’Inail un po’ come fa l’INPS che respinge e dilaziona al massimo le domande di disoccupazione. E tutto questo perché ci sono pochi soldi nelle casse dello Stato!!! Indegni!!!

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