“Niente rimborsi per gli abbonamenti annuali degli studenti”. L’assessore Boraso gela le richieste delle famiglie. “Non ci sono coperture statali”. Adico lancia un appello a deputati e senatori veneziani.

VENEZIA. “Niente rimborsi, manca la copertura del governo”. E’ questa la risposta che Renato Boraso – assessore alla Mobilità del Comune di Venezia – ha fornito alle famiglie e alla nostra associazione rispetto alla richiesta di indennizzi per utilizzo ridotto dell’abbonamento scolastico, usato dai ragazzi solo nell’ultimo trimestre del 2020. “Non possiamo fare alcun rimborso – ha spiegato Boraso attraverso il quotidiano Il Gazzettino – non perché non lo vogliamo ma perché quest’anno nessuno del Governo ha previsto in uno dei tanti decreti varati, la possibilità per i Comuni di procedere con tali indennizzi. Per la nostra città si tratta di un intervento da un milione di euro e se decidessimo di agire senza le coperture da Roma la Corte di Conti ci salterebbe addosso”. Le dichiarazioni dell’assessore lasciano ovviamente l’amaro in bocca alle tante famiglie che la passata stagione hanno sottoscritto un abbonamento annuale per studenti, anche per sfruttare il bonus Covid favorito dagli stanziamenti dell’ex governo giallo-rosso. Secondo una indagine di Adico, questi nuclei hanno gettato alle ortiche circa 155 euro per ogni figlio in età scolastica proprio perché la didattica a distanza ha tenuto a casa i ragazzi sei mesi su nove. Renato Boraso conclude le sue dichiarazioni al Gazzettino spiegando che “noi siamo pronti anche quest’anno, basta che Roma ci dia il via. Mi auguro che deputati e senatori del Veneto si attivino per pretendere dal governo Draghi un intervento simile a quello dell’anno scorso”. L’assessore conclude poi l’intervento con una polemica riferita all’opposizione veneziana: “invece di chiedere le mie dimissioni facciano davvero qualcosa di sinistra”. Una frase che lascia il tempo che trova, come ricorda Garofolini: “qui non è una questione di destra o di sinistra, questa deve essere una battaglia di tutti. Tanto più che, a essere onesti, il primo e per ora unico stanziamento è stato fatto dal governo Conte/2 nel decreto Cura Italia. Ora che c’è un esecutivo di larghe intese, sembra che nessuno, né a destra, né a sinistra, né in centro sia interessato a questa legittima recriminazione. Speriamo comunque che nelle prossime settimane venga prevista qualche agevolazioni e in questo siamo d’accordo con l’assessore: è necessario che si muovano deputati e senatori locali. Certo, bisognerà studiare bene la formula del rimborso, dato che molte famiglie hanno dovuto sottoscrivere proprio in questi giorni l’abbonamento per studenti”.

2 risposte

  1. è come dire… che al peggio non c’è mai fine, ma per le dolci feste dei Gabana all’arsenale il nostro amato sindaco i fondi li trova sempre, ma i fondi del caffè per i ragazzi che da 2 anni le loro famiglie pagano gli abbonamenti dei bus senza usarli, se non parzialmente 1 mese all’anno CAUSA DAD, va benissimo, per non parlare dei ragazzi costretti a far comperare dalle famiglie addirittura 2 abbonamenti dei bus, perché abitando nelle periferie ed avendo scelto una scuola nel comune limitrofo al comune di Venezia, sono costretti ad acquistare l’abbonamento extraurbano per fare 3 km, con notevole aggravio dei costi, ed assolutamente inutile per poter girare in bus per Mestre, così che in una palestra sul confine opposto del comune della scuola cioè a Mestre, o a trovare un amico, amica per fare i compiti assieme on in biblioteca a Favaro, non ci possono andare, se non comperando ancora un abbonamento urbano, o pagando il classico biglietto da 3 euro andata e ritorno del bus, pur avendo in tasca un abbonamento ACTV da 340 euro e tutti i problemi che derivano dal vivere in una periferia di Mestre. ma il nostro sindaco non può saperlo, cosa sono per lui 340 euro, + altri 250 dell’abbonamento urbano del bus per la palestra e amici, più 800 euro di libri per la scuola, senza tutto il resto, siamo i bancomat di periferia??? o di Venexia?
    ma poi ancora peggio la pubblicità ingannevole della tv, USATE I MEZZI PUBLICI, sono più ecologici e convenienti, ma convenienti di che cosa, prendere l’auto privata anche se vecchia ed inquinante per spostarsi in città costa molto molto meno che usare i mezzi pubblici, anche per una sola persona, figuriamoci per una famiglia normale da 4 individui, per spostarsi a Mestre conviene 1000 volte l’auto privata che prendere gli autobus, che poi nelle periferie vanno e vengono quando vogliono, saltano corse e nessuno ti risponde al telefono, sarà che siamo nelle periferie e non facciamo notizia, non ci sono grosse navi da spostare qui a DESE , qualche albero quando cade, ma niente di più.

  2. È uno schifo!!! Sono disgustata oltre che arrabbiata. Come al solito ci rimette sempre ll comune cittadino che si fa un …… così per guadagnare quattro soldi!!!! È una vergogna !!!!

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