Niente spid se il diretto interessato non si presenta di persona alle Poste. La grottesca odissea di un’80enne mestrina costretta a letto per motivi di salute. Interviene l’Adico

MESTRE. L’identità digitale, meglio conosciuta come spid, rappresenta notoriamente un ostacolo per le persone anziane, soprattutto over 80, che in molti casi non hanno adeguati mezzi tecnologici e tantomeno sanno utilizzare il web. A volte, però, ci pensano le stesse amministrazioni pubbliche a rendere le cose da ostiche a grottesche. E’ il caso, per esempio, di una anziana ultra80enne mestrina il cui figlio, da circa due mesi, sta cercando di attivarle lo spid ma senza riuscirci.

La vicenda ha tutte le carte in regole per rientrare nella categoria dell’assurdo. La pensionata, infatti, è inferma, non può muoversi dal letto. Il figlio, dunque, da diverse settimane cerca di trovare una soluzione rivolgendosi a diversi sportelli delle Poste ma, a quanto riferisce lui stesso, la risposta allo stato attuale è sempre la stessa: “serve la presenza di tua madre”. Ora, dunque, spetterà ad Adico, il compito di assistere l’anziana mestrina per il contenzioso con un operatore telefonico, che richiederebbe appunto lo spid per procedere con la pratica di reclamo da soli. D’altra parte, la pensionata potrebbe portate avanti la sua azione presentando la carta d’identità elettronica ma lei possiede solo quella cartacea la cui sostituzione risulta tanto complessa quanto l’attivazione dell’identità digitale?.

“A noi risulta che esista la possibilità di delega per il soggetto interessa e impossibilitata a recarsi di persona anche per lo spid – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. D’altra parte, come potrebbe essere altrimenti? Ci sono tantissimi anziani non autosufficienti o allettati che non possono recarsi agli sportelli delle Poste pur avendo la necessità di rapportarsi con la Pubblica Amministrazione. Nel caso in questione, però, a quanto ci riferisce il socio, ci si è scontrati con un muro di gomma. Ora noi procederemo con l’istanza al Co.Re.Com. per la fattura della telefonia contestata dall’anziana mestrina. Ma cosa succederà, In futuro, se la donna dovesse avere ancora bisogno dell’identità digitale? Ciò dimostra ciò che denunciamo da tempo. Le tecnologia va vene, la digitalizzazione è il futuro. Ma visto che sta accadendo tutto molto in fretta dobbiamo accompagnare in questo difficile trapasso le persone anziane che non hanno dimestichezza con il web. Non possiamo ghettizzare un’intera generazione”.   

4 risposte

  1. La solita parte dell’ impietosa ed arretrata Amministrazione pubblica italiana.
    Tanti addetti di questo settore, interpretano e applicano leggi, regolamenti ed ordinanze ad esclusivo beneficio e tutela del proprio lavoro.
    Per stare tranquilli e non fare più di quello che loro pensano sia corretto, non fanno nessuno sforzo per migliorare queste procedure e dare un servizio ai cittadini più deboli.

    1. Grazie signora Giovanna. Anche noi abbiamo ravvisato più che altro una certa pigrizia da parte degli uffici postali contattati ad affrontare la situazione. La delega è ovviamente prevista.
      Un caro saluto
      Gianluca

  2. Mia zia invalida e costretta a casa 89 anni ho chiesto di fare il spid mi è stato chiesto il numero del cellulare che lei non ha come possono persone così anziane che hanno forse le elementari e non sanno usare un cellulare pretendere che lo abbiano perforza, mia zia è vedova e senza figli

    1. A me, signora Laura, sembra quasi che questi Enti facciano di tutto per farsi insultare 🙂
      Grazie per la testimonianza davvero emblematica.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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