No a tornelli e prenotazioni, Adico contro Venezia a numero chiuso. “Non siamo il museo dei privilegiati”

Tornelli, numero chiuso, prenotazioni tramite Qr code. Et voilà, ecco la Venezia elitaria, selettiva, snob che la giunta fucsia del sindaco Luigi Brugnaro sogna dal 2018, prima dell’inevitabile stop dettato dalla pandemia. La notizia – riportata dai quotidiani locali – lascia davvero di stucco. L’amministrazione comunale ha messo in cantiere il progetto di programmare i flussi turistici e, secondo quanto annunciato, la selezione verrà appunto fatta con tornelli e prenotazioni obbligatorie, come fossimo allo stadio o in un museo.

“Dopo quasi due anni di afflussi quasi azzerati a causa del Covid – attacca Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – la giunta tira fuori questa brillante idea che ha il sapore dell’improvvisazione e del dilettantismo. Ci stupiamo che ci siano anche categorie economiche che hanno plaudito all’iniziativa. La selezione all’entrata, così come avviene nelle discoteche, non è la soluzione e lo diciamo da tempo. Hai soldi? Sei ricco? Intendi spendere tanto? Allora entri. Ma dove siamo? Venezia deve essere una città fruibile a tutti, non solo a chi ha il portafoglio pieno. Tutti hanno il diritto di vitarla, e possono farlo anche in giornata, magari comprando solo un gelato. Basta con queste soluzioni snob. Si possono gestire i flussi nelle zone più frequentate come Rialto e San Marco. Ma poi bisogna individuare percorsi alternativi per far sì che la gente si distribuisca il più possibile fra calli e campielli anche in quelle zone, sempre e comunque meravigliose, dove i turisti arrivano difficilmente”.  L’associazione accusa la giunta Brugnaro per la sostanziale incapacità di gestire il turismo di massa. E i tornelli all’ingresso “rappresenterebbero la vera sconfitta nella gestione dei flussi. Ci faremo sentire in tutti i modi perché ciò non accada”. In questo momento, piuttosto, “bisogna favorire il turismo e non scoraggiarlo – prosegue il presidente Adico -. Venezia è una piazza pubblica, guai ad aprirla solo a chi arriva in yacht o a chi può permettersi di comprare un palazzo. Sono visioni da reggia di Versailles, che dimostrano poca capacità di comprendere il problema. Eppure i turisti vengono già abbondantemente spremuti, basti pensare a quanto costano per loro i trasporti acquei. Soldi arrivano anche dal governo e dalla tassa di soggiorno. Dove vengono spesi? Per il salone nautico? Beh, chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

Adico invita il Comune e sviluppare vere e proprie politiche delle residenzialità e a combattere con forza l’abusivismo di tante strutture ricettive che non hanno alcun requisito per essere operative. Un grande lavoro deve essere anche svolto sul fronte dei trasporti. Ma il numero chiuso, soprattutto dopo una acqua alta devastante e due anni di pandemia, è una angheria di chi ritiene Venezia proprietà privata.

2 risposte

  1. Anch’io dico NO ai tornelli per entrare a Venezia ma dico SI alle prenotazioni di chi vuole visitare Venezia. Infatti Venezia centro storico è una città ben delimitata e non può accogliere più di un certo numero di visitatori altrimenti va in tilt con grande disagio di chi vi abita ed anche di chi va a visitare questa città.
    Venezia centro storico non può accogliere più di un certo numero di visitatori per cui mi pare assennato usare le prenotazioni così che alla fine va tutto bene e meglio sia per i veneziani che per i visitatori A MENO CHE NON SI VOGLIA DARE DEI GROSSI AIUTI ED AGEVOLAZIONI AI MOLTI ALBERGHI, RISTORANTI, BAR, ECC. che si trovano a Venezia a grave scapito della città e del suo mantenimento in vita.
    Grazie e cordiali saluti.
    Rinaldin Franco

    1. Forse sarebbe il caso di prevedere sì le prenotazioni ma solo per l’area marciana o comunque per i musei. A nostro giudizio tutti devono avere il diritto di visitare la città più bella del mondo, anche chi si può permettere solo un caffè. Certo, l’argomento è davvero complesso e speriamo che venga gestito da persone all’altezza.
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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