No agli sfratti per gli ultraottantenni. Adico contro i proprietari di casa. “pensano solo agli affitti turistici”

VENEZIA. La notizia più eclatante riguarda lo sfratto della signora Marcella, pensionata 80 enne che vive in centro storico in campo San Gregorio della Salute e che qualche giorno fa ha ricevuto una pessima  notizia da parte della proprietaria di casa: non avrà il rinnovo del contratto (sempre rispettato) e dovrà dunque trovarsi un’altra sistemazione. La vicenda – che al momento sta ricevendo risvolti positivi grazie alla mobilitazione dei cittadini in favore dell’anziana – è in realtà la punta dell’iceberg di una situazione che pare ben più diffusa. Adico, tramite il proprio sportello “sfratto e condominio” , sta ricevendo diverse segnalazioni e richieste d’aiuto da parte di persone anziane vittime di un analogo trattamento quasi sempre per lo stesso motivo: i proprietari sono attirati dalla possibilità di ottenere più soldi tramite un affitto turistico. “Qualche giorno fa – racconta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – una signora poco meno che ottantenne si è rivolta a noi chiedendoci se fosse legittimo che la sua proprietaria volesse far scadere il contratto senza rinnovarlo per utilizzare la casa come b&b. E questo non è un caso isolato, in una città tutta tesa a raccogliere i presunti vantaggi del turismo veneziano”. Ecco così che Adico lancia un appello affinché “si impediscano, con i mezzi possibili,  gli sfratti nei confronti delle persone molto anziane, fissando un tetto di età di 80 anni sopra il quale l’inquilino non può essere cacciato se rispetta il contratto. Ma anche in caso di morosità lo sfratto dopo una certa età dovrebbe avere dei limiti. Questo vale anche per chi abita in una casa comunale o dell’Ater. Quando si è molto anziani uno sfratto può trasformarsi in un incubo da cui non ci si risveglia più”.

 

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