“NO ALLA MANCIA OBBLIGATORIA NELLE CROCIERE”. ADICO CONTESTA LA “QUOTA DI SERVIZIO” APPLICATA (IN ITALIA) DA ALCUNE COMPAGNIE. ANCHE L’ AUTORITA’ APRE UN’ ISTRUTTORIA

La domanda sorge spontanea: è giusto che alcune compagnie crocieristiche chiedano ai passeggeri, a fine viaggio, la cosiddetta “quota di servizio”? Secondo Adico, che ha ricevuto diverse segnalazioni in merito, la risposta non ammette repliche: no, non è giusto, perché in questo modo si viola il codice del consumo. Ebbene, anche l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, a seguito di alcune richieste di intervento pervenute dagli stessi passeggeri, ha aperto una istruttoria nei confronti di Msc Cruises S.A. ed Msc Crociere spa, che applicano questo costo aggiuntivo almeno in Italia, dato che negli altri Paesi la “tassa” non esiste.

Le quote di servizio sono importi destinati al personale di bordo addetto alla ristorazione e alle cabine e può essere definita con un ossimoro, una mancia obbligatoria. La cifra richiesta  viene calcolata in via forfettaria ma ammonta a circa 10 euro pro-capite al giorno, quindi si tratta di una cifra tutt’altro che irrilevante.

“L’autorità sta verificando se la quota di servizio violi o meno gli articoli 20, 21, 22 24 e 25 del Codice del Consumo -spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Sono tutti articoli che fanno riferimento a pratiche commerciali scorrette, inique e ingannevoli, che non permettono una giusta valutazione da parte del cliente delle spese e dei costi da affrontare. Ci auguriamo che il procedimento da parte dell’Autorità porti alla definitiva eliminazione di questa quota. Molte volte le persone si rivolgono a noi contestando extra costi non previsti durante la crociera. La quota di servizio rientra di sicuro fra questi extracosti inattesi. E ciò che più meraviglia è che la si paghi solo dall’Italia mentre se si parte da altri Paesi la ‘mancia obbligatoria’ non è contemplata”.

11 commenti su ““NO ALLA MANCIA OBBLIGATORIA NELLE CROCIERE”. ADICO CONTESTA LA “QUOTA DI SERVIZIO” APPLICATA (IN ITALIA) DA ALCUNE COMPAGNIE. ANCHE L’ AUTORITA’ APRE UN’ ISTRUTTORIA”

  1. Mario Villanis

    Bha ma
    Mi sa che non sia solo Msc a chiedere la quota di servizio obbligatoria ma anche l italianissima Costa Crociere!!

  2. È veramente una t….a noi sono anni che siamo clienti Msc.e in 7 persone la cifra è alta .poi al cameriere e al cabinista la mancia la diamo ancora .E una vergogna

  3. Anche per me è sbagliatissima..
    Se io vado in albergo nella quota che pago è compresa la scielta dei pasti e il servizio che mi viene fornito,pulizia servizio in camera ecc..
    Perchè in crociera devo aggiungere:quota servizio,servizio anche sulle bibite che prendo,è se scelgo un pacchetto bibite top devono farlo tutti i componenti della cabina..

  4. lo fa esattamente come costa crociere! comunque pratica scorretta, suggerimento creare la vecchia cassetta tips e poi il contenuto andrà condiviso fra tutti, io dubito che tutta la quota di servizio venga donata al personale

  5. La applicano quasi tutte le compagnie di Crociera , alcune come Royal la rendono facoltativa.
    Se è ingiusta va eliminata, oppure inclusa già dall’inizio nel prezzo finale e uno si regola di conseguenza. Ma soprattutto se dobbiamo pagarla noi italiani, non capisco perché per esempio per i francesi non è prevista, o tutti o nessuno.

  6. Non trovo giusto che si paghino queste spese extra, anche perché si parte con un preventivo e si arriva ad un’altro, specialmente se i passeggeri sono 4 il costo diventa molto alto, per non parlare delle bevande, prezzi esagerati in più il 15 per cento di servizio sulle bevande, ed è obbligatorio farlo per tutti i passeggeri che occupano la cabina

  7. Daniela Grigetti

    Buongiorno, temo che non siate del tutto informati, la Quota di servizio giornaliera, o tips, è presente su tutte le compagnie di crociere, non solo in italia ma anche nel resto del Mondo. Varia da Nazione a Nazione, da Compagnia a Compagnia, è citata in tutti i contratti delle compagnie di crociera che vengono stipulati sulla base del codice del Turisimo vigente e in accordo con l’associazione internazionale compagnie di Crociera, CLIA. lo trovate alla voce: “condizioni generali di vendita del servizio”. Considerato che anche io sono un consumatore, credo che se un contratto viene scritto da un azienda fornitrice di un prodotto / servizio, ed è coerente con le normative vigenti, sia solo una perdita tempo. Oltre tutto non capisco, come mai nel vostro articolo accusate una sola compagnia, visto essere prassi di tutte?

    1. Salve, mi scuso ma ero sicuro di avere già risposto ma è probabile che ci siano stati dei problemi nel passaggio al sito nuovo. Le informazioni ci sono state fornite in prima battuta da un nostro socio che viaggia spesso in crociera e che ci ha anche fornito adeguata documentazione. Devo dire che quando abbiamo pubblicato l’articolo in molti sono intervenuto per sostenere la nostra denuncia e quasi tutti sostengono che la tassa venga applicata praticamente solo in Italia ma non dubito delle sue conoscenze a riguarda e quindi mi scuso per l’eventuale imprecisione. Per quanto riguarda la sua applicazione, abbiamo scritto da subito che è una prerogativa di alcune compagnie. Abbiamo poi accennato a Msc solo perché lì’istruttoria dell’Autorità è stata aperta nei confronti di tale compagnia.
      Grazie per le su precisazioni, le auguro una buona serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *