Non arrivano le bollette a casa, restano sei mesi senza gas. Interviene Adico. Garofolini: “chiederemo l’indennizzo”

E’ rimasto sei mesi senza gas, da novembre 2019 ad aprile 2020, senza aver mai ricevuto alcuna comunicazione in merito, ed è stato costretto a fare di necessità virtù utilizzando tutti le soluzioni possibili per mettere a tavola dei pasti caldi. L’unica fortuna sua e della sua compagna è stata quella di abitare in un condominio con riscaldamento centralizzato in via San Donà, a Mestre, altrimenti quelli sarebbero stati sei mesi di inferno (o, meglio, di “ibernazione”). Eppure C.S., 42enne impiegato mestrino, e la sua compagna, non hanno alcuna responsabilità per i disagi subiti. Il distacco della fornitura da parte della società Argos, infatti, è sì avvenuto per una morosità causata però da un problema non dipendente dagli utenti i quali per diverso tempo, fra il 2018 e il 2019, quando vivevano in una casa a Marghera, non hanno più ricevuto a casa le bollette da parte del fornitore. Ora i due sono riusciti ad avere di nuovo il gas ma hanno deciso di rivolgersi all’Adico per affrontare la richiesta del pagamento di 900 euro proveniente da un recupero crediti incaricato dalla stessa Argos. “Noi ora chiederemo una rateizzazione dell’importo adeguata alle possibilità dei nostri soci – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – resta però l’amaro in bocca pensando che questo debito si è accumulato non certo per colpa loro e che il distacco della fornitura non è stato preventivamente comunicato”.

La vicenda parte a fine 2018 quando C.S. e la sua compagna decidono di togliere l’addebito in banca per le fatture del gas in quanto non stavano più ricevendo a casa la bolletta cartacea. L’iniziativa non ha sortito alcun effetto e i due hanno continuato a non ricevere nulla. Alle numerose richieste di spiegazioni rivolte ad Argos, la risposta è stata sempre quella: è colpa delle Poste. I due soci dell’Adico si sono poi trasferiti in via San Donà e hanno sottoscritto un contratto con la stessa società senza riscontrare più i problemi vissuti a Marghera. A un certo punto, però, si sono ritrovati senza gas, da un giorno all’altra e senza alcun avvertimento. “Hanno contattato subito l’azienda che però non ha voluto sentire ragioni e ha chiesto il pagamento senza rateizzazione di 900 euro per la morosità accumulata nella casa di Marghera – commenta Garofolini – un comportamento poco incline al dialogo col cliente. Fortunatamente ora la fornitura è stata riattivata ed è giunta una proposta di rateizzazione che però è troppo elevata e per la quale chiederemo una riduzione. Di contro, per, abbiamo scritto ad Argos chiedendo un indennizzo dato che il gas è stato tolto senza alcun preavviso, cosa alquanto scorretta”.

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