Occupazione, prima schiarita: aumentano le assunzioni. L’apprendistato cresce del 16%

Buone notizie per l’occupazione in Italia: secondo gli ultimi dati diffusi oggi dal ministero del Lavoro, nel secondo trimestre del 2014 si conferma il trend che vede una generale contrazione dei licenziamenti (-8,6% pari a -18.826 unità) e delle dimissioni (-4,3% pari a -15.236 unità) e delle dimissioni (-4,3% pari a -15.236 unità). Diminuiscono fortemente, su base tendenziale, gli stop per “cessazione di attività” (-26,8% pari a -6.752 unità). Nel complesso, i lavoratori interessati da cessazioni sono stati 1.672.774, -0,5% sul 2013. Schiarita anche per nuovi rapporti di lavoro dipendente e parasubordinato, pari a 2.651.648 unità (+3,1% sul 2013). La crescita nel periodo ha interessato soprattutto Servizi (+3,4%) e Industria (+ 13,4%).

Servizi e Industria settori trainanti per i nuovi contratti
Al calo dei licenziamenti si accompagna una crescita di un certo rilievo delle assunzioni rilevate sempre nel II trimestre 2014 dal Sistema Informativo delle Comunicazioni Obbligatorie, che ha registrato 2.651.648 avviamenti di nuovi rapporti di lavoro dipendente e parasubordinato, 80.590 in più rispetto al II trimestre del 2013. Il 75% circa delle assunzioni registrate, si legge in una nota del ministero, si concentra nel settore dei servizi (1.976.783 unità) comparto che, rispetto allo stesso trimestre del 2013, acquista il 3,4% dei contratti avviati.
Da rilevare l’incremento delle nuove contrattualizzazioni nell’Industria in senso stretto (+13,4%) che guadagna 22.762 assunzioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre continuano a scendere gli avviamenti nel comparto delle Costruzioni (-3,4%).

“A tempo” il 70% delle assunzioni del II trimestre
In termini di “qualità” dei nuovi contratti, il 70% circa delle assunzioni effettuate nel II trimestre 2014 è stato formalizzato con contratti a tempo determinato (1.848.147 unità), il 15,2% con contratti a tempo indeterminato (403.036 unità) il 5,8% con contratti di collaborazione (153.313 unità).I rapporti di apprendistato sono 81.954, pari al 3,1% del totale. Su base tendenziale, si segnala l’incremento sostenuto dei contratti di apprendistato, +16,1% ovvero 11.395 nuovi contratti nell’anno di riferimento e delle nuove contrattualizzazioni a tempo indeterminato (+1,4% pari a 5.416 unità). Continuano la crescita degli avviamenti formalizzati con “tempo determinato” (+3,9%, equivalente a +68.537 nuovi rapporti di lavoro) mentre restano ferme le collaborazioni e decrescono le “Altre tipologie di contratto” (-2,8%).

Il maggior numero di nuove assunzioni si localizza e si concentra nelle regioni del Nord e del Mezzogiorno (rispettivamente 1.037.182 e 981.316 unità), a fronte delle 632.195 del Centro.

(fonte Ilsole24ore.com)

Una risposta

  1. Certo che è in aumento! Molti costringono i giovani a lavorare completamente gratis! !! Infirmatevi bene, perché questa, in molti casi, è una vera frode sia per i giovani che per le famiglie. La previdenza sociale dovrebbe farsi carico controllando. L Stato stesso dovrebbe tutelare i giovani con provvedimento di controllo nelle aziende, società che inseriscono giovani senza pagare una lira, neppure il pranzo o i trasporti per raggiungere il loro posto di lavoro. Mentre loro si arricchiscono. VERGOGNA!

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