Pagamento a “saldo e stralcio” più flessibile, ecco le novità introdotte dal decreto Rilancio

Avete chiesto un pagamento con il “saldo e stralcio” e avete le rate in scadenza nel 2020? Bene, è giusto sapere che il decreto Rilancio pubblicato in gazzetta lo scorso 18 luglio nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, contempla, almeno sulla carta, una maggiore flessibilità a favore dei contribuenti.

In particolare, come recita una nota dell’Agenzia delle Entrate, “per i cittadini che sono in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019, si prevede che il mancato, insufficiente o tardivo pagamento alle relative scadenze delle rate da corrispondere nell’anno 2020, non determina la perdita dei benefici delle misure agevolate se il debitore effettuerà comunque l’integrale versamento delle stesse entro il 10 dicembre 2020”. Una buona notizia, secondo Adico, che però chiede comunque di valutare con attenzione i casi più particolari e delicati, sempre in relazione alla crisi prodotta dalla pandemia. Di fronte a condizioni completamente mutate per le restrizioni introdotte a causa del Covid-19, “si devono concedere ulteriori proroghe, naturalmente solo di fronte a situazioni di default comprovate”, dicono dall’associazione dei consumatori.   
Comunque, continua la nota dell’Agenzia, “in caso di versamenti effettuato oltre il termine di scadenza del 10 dicembre 2020, la misura agevolativa non si perfezionerà e i pagamenti ricevuti saranno considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute”.

Le scadenze del “Saldo e stralcio”

La prima o unica rata è scaduta il 30 novembre 2019, slittata poi al 2 dicembre perché coincidente con la giornata festiva del sabato.

In caso di pagamento rateale, le successive 4 rate sono così suddivise:

  • 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
  • 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
  • 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

La legge prevede inoltre che vengano sospesi:

  • i termini di prescrizione e decadenza dei carichi inseriti nella domanda;
  • gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni.

I soggetti decaduti dal “Saldo e stralcio” per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme scadute nel 2019, grazie alle novità introdotte dal “Decreto Rilancio” (DL 34/2020), possono presentare la domanda di rateizzazione per le somme ancora dovute (la dilazione del pagamento ai sensi dell’art. 19 DPR 602/1973).

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