Pazienti Dentix “in fila” all’Adico, oltre 100 persone (in pochi giorni) si sono affidate all’associazione dei consumatori. Garofolini: “Molti casi drammatici, agiremo con determinazione”

MESTRE. Oltre cento richieste di assistenza in meno di due settimane. Il caso Dentix – dopo la denuncia della nostra associazione – sta facendo emergere storie di ogni tipo e, soprattutto, il dramma di troppi pazienti che hanno speso miglia di euro senza aver avuto in cambio alcun servizio (tradotto, nessun intervento odontoiatrico) o solo una parte di quanto programmato. Le persone che si sono rivolte all’Adico sono quasi tutte ormai ex clienti della sede di piazza Ferretto a Mestre, ma ci sono anche pazienti di altre città. L’80% ha aperto un finanziamento, trattandosi di lavori costosi, mentre il restante 20% ha pagato in contanti o con assegni. “I nostri soci sono rimasti di stucco quando si sono resi conto che dalla sede di Mestre nessuno rispondeva più – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – Per diversi giorni ci si attendeva una apertura post lock down, invece la Dentix di fatto è in una fase prefallimentare. Risultato? Tantissime persone non solo qui ma in tutta Italia sono rimaste senza cure. C’è chi si ritrova impianti a metà, denti provvisori, apparecchi da sistemare. E c’è anche chi non ha proprio iniziato alcun intervento pur avendo già pagato tutto”. La situazione si sta dunque rivelando molto complessa, più che altro perché ogni caso presenta proprie particolari caratteristiche che devono essere affrontate in modo diverso. “Il nostro ufficio legale – continua Garofolini – in questo momento sta mettendo in mora la Dentix e contemporaneamente sta chiedendo alla finanziaria, per chi ce l’ha, l’estinzione delle rate. Poi, però, bisogna valutare appunto tutti i pazienti che hanno usufruito in parte del servizio per capire quanto di ciò che è stato versato si è tradotto in un reale intervento odontoiatrico. Inutile dire che in un momento così difficile non ci voleva proprio il crac di un colosso  del genere, che ha fatto tantissima pubblicità e ha raccolto negli anni una infinità di clienti. Ci auguriamo che davvero l’azienda si mostri collaborativa, come annunciato, perché davvero ci troviamo di fronte a contesti economicamente drammatici”.

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