Piste ciclabili e strade inadeguate, ecco tutti i pericoli per chi si muove a Mestre col monopattino elettrico

MESTRE. Sono sicure le strade di Mestre per chi utilizza il monopattino elettrico? La domanda sorge spontanea vista la massiccia diffusione di questo mezzo in città e, di contro, visti i diversi incidenti avvenuti nelle ultime settimane, uno dei quali raccontato di recente anche dalla nostra associazione. Adico, per fornire un contributo alla stessa amministrazione comunale, ha intervistato alcuni utilizzatori del monopattino elettrico, rilevando alcune problematiche che devono essere affrontate celermente per limitare al massimo gli episodi spiacevoli.

Il primo punto messo in evidenza dai “manopattinisti” è il pessimo stato di alcune piste ciclabili (dove ricordiamo si può andare con quel mezzo) caratterizzate da tombini, buche, rami, radici affioranti. Sempre riguardo alle piste ciclabili, che sono state il fiore all’occhiello di molte amministrazioni veneziane, troppo spesso di interrompono all’improvviso e mancano collegamenti fra diversi percorsi. In ogni caso le ciclabili sono ancora troppo poche e servirà dunque uno sforzo intenso da parte del Comune per rendere Mestre una città sempre più a misura di bici e, a questo punto, di monopattini elettrici.

Grande accortezza spetta poi ai responsabili dei lavori pubblici perché, com’è noto, molte strade della terraferma non sono caratterizzate da una adeguata manutenzione e basta una buca, una crepa, un cantiere non segnalato, per provocare incidenti anche gravi.

Naturalmente chi va in monopattino, come d’altra parte chi va in moto e in bici, dovrà prestare particolare attenzione alle rotaie del tram, una insidia che però è conosciuta (e temuta) da tutti i cittadini.

Sul senso civico dei pedoni l’amministrazione comunale non può fare molto, invece, se non sguinzagliare i vigili affinchè censurino certi comportamenti. Quali? Come denunciato dai “monopattinisti”, sono spesso sulla ciclabile invece che sul marciapiede. E’ vero anche che succede spesso il contrario ovvero che le bici (e i monopattini) corrano lungo i marciapiedi, consuetudine odiosa e molto pericolosa più volte denunciata dall’Adico.

“Siamo ormai coscienti che il monopattino elettrico faccia ormai parte della nostra mobilità – commentano dall’Adico -. Questo comporta inevitabilmente una nuova variabile nel traffico umano. Molta gente ci scrive criticando questo mezzo e chi lo utilizza ma crediamo sia solo un fatto di abitudine. La buona educazione deve essere alla base di tutto quindi anche chi guida un monopattino deve imparare a rispettare gli altri. Ma non ci sentiamo assolutamente di condannare questo mezzo di trasporto che è utile, poco ingombrante e a impatto zero sull’ambiente. Può piacere come no ma certo non si può condannare chi lo usa. Noi cerchiamo di fare la nostra parte suggerendo all’amministrazione comunale di porre molta attenzione alle questioni che sono state sollevate e che non possono in nessun modo essere sottovalutate”.    

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