RATEIZZAZIONE SALTATA, PENSIONATO VENEZIANO RESTA SENZA GAS

Tre piani di rateizzazione, una bolletta arrivata in ritardo, il distacco del gas. Ecco descritto in tre mosse l’iter che dall’altro ieri costringe D.P., 65enne pensionato di Spinea, e sua moglie, a vivere senza riscaldamento e senza la possibilità di cucinarsi un pasto caldo.

Una situazione inattesa, dato che due giorni prima del distacco fra il pensionato e il gestore, Enel Energia, si era giunti al terzo piano di rientro, dopo quelli definiti nei mesi precedenti. Ora D.P. si è rivolto all’Adico, associazione difesa consumatori, per chiedere l’immediata riattivazione della fornitura. La storia del pensionato di Spinea ricalca per certi versi quelli di molti altri utenti, alle prese con bollette che, in tempi di difficoltà economiche, non sono facili da onorare, per quanto ci si impegni.

«A gennaio», spiega il 65enne di Spinea, «ho ricevuto una fattura da Enel Energia di circa 340 euro. Una cifra difficile da pagare in quel particolare momento, dato che mia moglie per alcuni problemi di salute è dovuta stare a casa dal lavoro. Abbiamo chiesto dunque una rateizzazione che ci è stata accordata». A marzo, però, giunge un’altra fattura, ancora più impegnativa: 455 euro. «A questo punto ci siamo trovati del tutto spiazzati», continua il pensionato, «abbiamo provato a pagare, ma alla fine sono arrivate altre due bollette a maggio e a luglio. Tirando le somme, proprio a luglio Enel Energia ci ha inviato un dettaglio di fatture non pagate per un totale di 1.049 euro. Mi sono rivolto al gestore, che mi ha concesso un altro piano di rateizzazione, che doveva partire dal 5 agosto. La bolletta in questione, però, ci è arrivata al 13 e quando sono andato a pagarla, il 16, mi hanno detto che non era possibile, perché ero in ritardo. Ho cercato di spiegare che la fattura mi è arrivata giorni dopo la scadenza ma non c’è stato verso». A questo punto fra il pensionato ed Enel Energia cominciano una serie di comunicazioni, per trovare una soluzione al problema.

Qualche giorno fa, infine, «è stato il fornitore stesso a chiamarci per dire che accettavano la mia richiesta di rateizzo. Ci siamo accordati per il pagamento del 30% entro il 2 ottobre per poi ripartire l’importo in cinque tranche. Sembrava tutto a posto, invece». Martedì, infatti, appena tornato a casa dal supermercato assieme alla moglie, D.P., ha constatato che in casa non c’era più gas. «Siamo rimasti di stucco», commenta, «ho chiamato subito Enel energia e gli operatori mi hanno spiegato che il piano di rientro non era più valido. Ora non possiamo farci da mangiare né tanto meno lavarci con l’acqua calda. Siamo disperati».

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