“Ridateci l’area ecologica”. Tramite Adico i residenti di via Delfica (Zelarino) scrivono a Veritas e al Comune

MESTRE (ZELARINO). Ripristinare al più presto l’area ecologica che fino a tre mesi fa si trovava al civico 16 di via Delfica Zelarino. E’ questa la richiesta che Adico invierà nei prossimi giorni a Veritas e all’amministrazione comunale per conto del gruppo “Zelarino e dintorni” presieduto da Marino Zorzetto, con il quale l’associazione mestrina collabora da tempo. La questione è esplosa ancora cinque mesi fa ed esattamente lo scorso giugno. In quel periodo, infatti, da un giorno all’altro, i residenti della strada si sono ritrovati senza i cassonetti della raccolta differenziata, carta-cartone-tetrapak, plastica-vetro-lattine, verde e ramaglie. Nell’area, in pratica, è rimasto solo il contenitore del “secco”. Inutili, però, le proteste delle famiglie che vivono in via, una trentina di nuclei che ospitano molti anziani e più di qualche persona disabile. Il gruppo, dunque, ha deciso di affidarsi ancora una volta all’ufficio legale dell’Adico che segue da tempo molte problematiche di Zelarino. Le criticità maggiori seguite dall’associazione su richiesta del coordinamento, sono proprio in via Delfica. Il gigantesco ripetitore telefonico, il traffico eccessivo, le fognature assenti e un generale stato di abbandono di tutta la strada. Ora, appunto, l’area ecologica, spostata di circa 400 metri rispetto alla precedente posizione. “I residenti hanno raccolte le firme per dare forza alla loro richiesta – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico -. Da tempo i cittadini lamentano di non venire ascoltati dall’amministrazione, tanto presente in campagna elettorale quanto assente una volta insediatasi. La prossima settimana parte la nostra diffida indirizzata a Veritas e al Comune. Ci auguriamo che le richieste dei residenti vengano ascoltate anche perché non sono pretese così azzardate. Chiediamo inoltre al Comune di informare i cittadini quando vengono prese determinate decisioni come quella di spostare i cassonetti. Il dialogo e la concertazione sono gli strumenti più efficaci per amministrare dignitosamente una città. Con le decisioni calate sempre dall’alto si creano solo malumori e rabbia”.

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