Rimborsi dell’iva sulla tia, Adico supera quota 100. Gli importi medi variano da 70 a 100 euro ma l’assegno record va oltre i 1.100

VENEZIA. Alla vigilia delle festività Natalizie, Adico supera quota cento. Non stiamo parlando di pensioni, ovviamente, ma del numero di assegni emessi da Veritas a favore di una parte dei circa 240 iscritti all’associazione che hanno aderito all’iniziativa per recuperare l’iva sulla tariffa di igiene ambientale (tia) pagata ingiustamente fra il 2000 e il 2010 dai veneziani. Un vero e proprio record che dà ragione alla battaglia condotta da Adico attraverso il consulente Pierpaolo Montanari e che regala buone soddisfazioni ai cittadini. Tra gli assegni più elevati ne spicca di recente uno da oltre 1.100 euro, consegnato a un residente del centro storico; poi un altro da 500 euro, destinato a una donna di Zelarino ed emesso ancora a giugno. In media il rimborso si aggira invece fra i 70 e i 100 euro, importi non stratosferici ma che spettano di diritto ai veneziani. “La nostra attività per recuperare l’iva sulla tia era cominciata nel 2009 – ricorda Carlo Garofolini, presidente Adico -. Poi, nel 2017, quando ormai in tanti era svanita qualsiasi speranza di ricevere quanto dovuto per quell’ingiusto “balzello”, abbiamo lanciato la nostra iniziativa. Tramite il consulente dell’associazione, abbiamo sottoposto al Giudice di Pace “blocchi” di ricorsi per decreto ingiuntivo, presentandone a gruppi fino a completare la lista dei circa 240 nostri soci. Una iniziativa totalmente gratuita per gli iscritti all’associazione. A giugno sono arrivati i primi 19 assegni e in pochi mesi abbiamo superato quota 100. Siamo davvero soddisfatti”.

Ricordiamo che l’Iva sulla tariffa di igiene ambientale (tia, appunto) era stata ingiustamente pagata dagli utenti veneziani fra il 2000 e il 2010. Tenendo conto che il diritto alla restituzione si prescrive in dieci anni, chi dovesse fare ora richiesta di rimborso, senza aver bloccato prima la prescrizione stessa, potrebbe ottenere “solo” le somme ingiustamente pagate da luglio 2009 a tutto il 2010. Importi molto limitati. Ben diverso è il discorso per quelli che avevano presentato la richiesta di rimborso fra la fine del 2009 e il 2012. Loro, infatti, possono ottenere il rimborso di somme molto più importanti.

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