RIMBORSI IVA SCARICATI IN BOLLETTA, ADICO ATTACCA VERITAS: “AZIONE ILLEGITTIMA”

Il presidente dell’Adico Carlo Garofolini risponde a Veritas dopo che la società ha inviato una comunicazione in cui afferma: a) che l’iva illegittimamente pagata per anni dalle aziende non è comunque rimborsabile. b) che i soldi pagati per i rimborsi dall’azienda verranno spalmati nelle bollette di tutti i cittadini.

“A nostro giudizio – spiega Garofolini – quello che afferma Veritas è totalmente errato -. Anzitutto,  per quanto riguarda l’Iva sulla tia pagata dalle aziende, recentissime ordinanze della Corte di Cassazione nel respingere i ricorsi di Veritas, hanno affermato definitivamente il diritto alla restituzione anche alle azienda dell’iva pagata indebitamente. In secondo luogo, per ciò che concerne l’asserita imputazione in bolletta dei costi legati ai rimborsi dell’iva ai cittadini, questa intenzione è del tutto illecita e passibile di censure a tutti i livelli, probabilmente anche penali. Non vi è nessuna disposizione di legge che autorizzi l’inserimento di costi di quel genere all’interno del piano finanziario della tassa/tariffa rifiuti. Ricordiamo che Veritas spa è una società di diritto privato esercente attività commerciale in regime di impresa e come tale soggetta al rischio d’impresa. Gli errori e le perdite economiche da esso derivanti vanno poste a carico del bilancio della società e devono restare a carico della società stessa, salve le responsabilità degli amministratori. Chiediamo di indire un convegno pubblico sul tema”.

“La sensazione – continua Garofolini – è che Veritas, con questa comunicazione, miri solamente a ridurre il numero di ricorsi che in questi ultimi tempi sono aumentati esponenzialmente anche grazie alla nostra azione. Inoltre mi pare che in questo modo l’azienda metta uno contro gli altri gli utenti, dicendo “anche tu, che non hai fatto ricorso, pagherai in bolletta i costi affrontati per rimborsare chi ha fatto richiesta”. oltre al danno, la beffa. Tra l’altro così si invita indirettamente il cittadino a presentare richiesta di rimborso, visto che, come dice l’azienda, le spese verranno addebitate comunque a tutti. Ricordiamo che a partire dall’estate 2017 il nostro ufficio si è messo a disposizione dell’utenza per calcolare il proprio rimborso spettante per l’illegittima applicazione dell’ Iva sulla Tia  e per inviare la richiesta di rimborso e di contestuale blocco della prescrizione del credito. Si sono rivolte a noi più di 200 persone. Di recente abbiamo ottenuto dai Giudici di Pace “provvedimenti” positivi e Veritas ha dovuto rimborsare i soci per i quali abbiamo presentato il decreto ingiuntivo senza caricarli di costi. Questa comunicazione da parte dell’azienda, ovviamente, mira a scoraggiare anche la nostra azione, ma noi andiamo avanti con più determinazione di prima invitando chi ancora non si è attivato per ottenere il rimborso, a rivolgersi ai nostri sportelli”.

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