Sabato iniziano i saldi invernali ma in pochi lo sanno. Secondo Adico solo una famiglia su tre farà acquisti

MESTRE. Quante famiglie sono a conoscenza della data di inizio dei saldi invernali in Veneto? Basta partire da questa domanda per capire quanto gli sconti codificati per legge siano a totale rischio flop in questo surreale gennaio 2021. Per la cronaca, i saldi partiranno sabato prossimo e le prospettive di vendita sono ridotte al lumicino. Adico ha provato a tastare il polso della situazione intervistando i soci ricevuti nella sede di via Volturno. Un sondaggio “nostrano” senza ambizioni statistiche che rivela però due cose emblematiche: metà del campione preso in esame non era informato sulla data di inizio degli sconti invernali nella nostra regione e tantomeno se ne era interessato. In ogni caso, solo un terzo degli intervistati ha mostrato interesse per tale opportunità, affermando di voler procedere con acquisti mirati. D’altra parte, in questa situazione di totale incertezza anche sull’apertura dei negozi, non si attendevano risultati molto diversi. E i dati delle regioni che hanno già avviato i saldi invernali non raccontano nulla di buono: si registrano crolli degli affari che superano il 50% rispetto all’anno prima, con il Covid alle porte ma ancora sconosciuto. Non solo. Come ricorda Carlo Garofolini, presidente dell’associazione, “la Regione, nel posticipare gli sconti rispetto al solito quando venivano programmati a ridosso dell’Epifania, ha concesso ai commercianti di avviare comunque promozioni da inizio mese. In realtà, come abbiamo sempre sottolineato, promozioni e offerte durano ormai tutto l’anno tanto da rendere per lo più vano il periodo di saldi di fine stagione. In ogni caso, i negozianti potevano questa volta giocare d’anticipo senza cercare escamotage”. Al di là di tutto, i risultati si vedranno solo da sabato. “Può anche essere – conclude Garofolini – che qualche famiglia abbia un buon budget messo da parte perché ha continuato a incamerare il proprio stipendio normale e ha diminuito le spese extra tipo cene e viaggi. Però stiamo parlando di un numero esiguo di persone, per il resto le previsioni sono tutt’altro che rosee”.

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