SALDI A MESTRE, VENDITE IN CALO DEL 5%. BENE I CENTRI COMMERCIALI E I NEGOZI VICINI ALLA PIAZZA, CROLLO DELLE VENDITE IN “PERIFERIA”

Complice il grande caldo che ha limitato l’affluenza di clienti nei negozi, le prime due settimane di saldi a Mestre fanno registrare un calo delle vendite di poco inferiore al 5% rispetto al 2014, ma con molti distinguo. E’ andata bene nei centri commerciali, soprattutto nella galleria Auchan (+7%), dove l’aria condizionata ha favorito una passeggiata più “rilassata”; non si lamentano neppure i negozi di piazza Ferretto e delle zone limitrofe (+3%), in particolare quelli di calzature. Ma già nelle zone limitrofe al centro città, i cali delle vendite, legati sicuramente all’ afa eccessiva che ha limitato le passeggiate, sfiorano il 15%. Due clienti su tre sono donne e hanno speso in media 130 euro per comprare soprattutto costumi e biancheria, mentre gli uomini hanno puntato sulle scarpe, spendendo in media 90 euro a testa. Lo sconto medio è del 30% con punte massime del 70%. Sono questi i principali risultati della consueta indagine svolta dall’Adico sulla terraferma mestrina per le prime due settimane di saldi con interviste ai negozianti e agli iscritti all’associazione.
Analizzando i dati ottenuti, sono molte le possibili considerazioni. “Anzitutto – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – si può dire che il gran caldo abbia limitato lo shopping. Il primo sabato si sono registrati buoni affari, concentrati nelle ore serali, mentre domenica l’afflusso è stato molto inferiore. Naturalmente la gente ha preferito recarsi con l’auto verso i centri commerciali, dove l’offerta dal punto di vista della moda è comunque molto variegata. Nella zona centralissima della città i negozianti si dicono abbastanza soddisfatti, anche se in tanti si lamentano per il fatto che molti colleghi hanno iniziato gli sconti ben prima delle date fissate utilizzando vari escamotage, e che ormai diverse attività praticano sconti per 12 mesi all’anno. Paradossalmente i negozi del centro hanno potuto godere di una concorrenza sempre più ridotta, date le molte attività che sono cessate proprio attorno a piazza Ferretto. I negozi più “periferici” registrano invece un forte calo delle vendite, perché chi ha deciso prendere la macchina alla fin fine è andato nei centri commerciali”.

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