SCIOPERO SCUOLE 5 MAGGIO 2015, INIZIATE PROTESTE IN TUTTA ITALIA

In piazza anche Pippo Civati, che ha criticato il ministro Giannini per avere definito l’iniziativa di oggi uno “sciopero politico”. “Della riforma – ha detto Civati – non mi piace l’atteggiamento culturale, in questa circostanza gli attacchi violenti ai sindacati e agli insegnanti. Oggi – ha evidenziato – ho letto una frase che poteva essere pronunciata dal ministro Moratti o dalla Gelmini, da parte della Giannini, che dice che questo è uno sciopero ‘politico’. Questo – ha ribadito – è uno sciopero non politico perché la politica non rappresenta più nessuno perché il Pd ha tradito i suoi impegni elettorali e ha fatto una riforma della scuola lontanissima dalla nostra cultura politica”. Intanto la commissione Cultura della Camera intende chiudere il ddl Scuola il 12 maggio per arrivare in aula il 15, come stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio, e ha messo in conto di lavorare anche questo weekend.

E anche il leader della Cgil Susanna Camusso attacca la riforma, che “trasforma la scuola in una scuola che vale solo per quelli che hanno condizioni agiate, mentre invece il grande tema è quello di una scuola pubblica che contrasti la dispersione”. E a chi le chiedeva delle perplessità sollevate dal ministro Giannini, Camusso ha risposto: “Dovrebbe invece interrogarsi perché un governo che è solo riuscito a dire che noi non lo avremmo letto o che siamo squadristi è un governo che non ha argomenti per difendere il suo ddl”. A chi le chiedeva, infine, se a suo avviso quello di oggi fosse uno sciopero politico, la leader sindacale ha risposto: “Lo sciopero si chiama sciopero del personale della scuola“.

Spunti tratti da: www.ilfattoquotidiano.it

Una risposta

  1. INVECE DI SCIOPERARE DEVONO RITORNARE A SCUOLA E PREPARARSI,SOLO DIRITTI, DOVERI MAI. DEVO DIRE CHE QUANDO SI TRATTA DI MANTENERE I PRIVILEGI IL MONDO DELLA SCUOLA E’ COMPATTO. DI INSEGNANTI CE NE SONO ANCHE TROPPI CHI NON SA COSA FARE E TROVA CHE LAVORARE SIA DURO, RIPIEGA SULL’INSEGNAMENTO MA NON TUTTI POSSONO INSEGNARE PERCHE’ CI VUOLE PASSIONE E DEDIZIONE PER QUESTO LAVORO. CONOSCO PERSONE CHE ARRIVANO A SCUOLA PENSANDO A QUANDO ARRIVERA’ IL GIORNO DELLA PENSIONE E A QUANTO AMMONTERA’ L’ASSEGNO, QUESTE PERSONE FANNO SOLO MALE AI NOSTRI FIGLI E ALLA SCUOLA

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