Scuola, caro libri 2014: mille euro a studente

Rincari fino al 4,5% per i testi. E del 2% per diari e astucci. L’allarme dei consumatori

Non bastava la recessione che s’è già fatta sentire nelle casse degli italiani: la nuova stangata per le famiglie riguarda i libri e il corredo scolastico dei figli. A lanciare l’allarme, a pochi giorni  dalla riapertura delle scuole, sono state le associazioni dei consumatori che hanno calcolato aumenti dell’1,6% per i libri e dell’1,4% per il kit scuola: la spesa media è dunque di 1.036 euro a studente.
Ma le stime peggiori prevedono un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo: con una spesa che va dai 750 agli 840 euro a studente.
CONTO PIÙ SALATO.
Nel dettaglio si stima che serviranno in media 506,50 euro, contro i 499,50 del 2013 per il corredo scolastico («ricambi» durante l’anno compresi), mentre per acquistare i libri – tenendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici – si dovranno pagare mediamente 529,50 euro.
FINO A 1.300 EURO.
Conto particolarmente salato, poi, per chi ha figli iscritti al primo anno di una scuola media o superiore: se per uno studente di prima media la ricevuta finale segnerà 990,50 euro – 484 euro per libri e due dizionari (+1,7% sul 2013) e 506,50 euro per il corredo – per un alunno di primo liceo si supereranno i 1.300 euro.
CORREDO SCOLASTICO.
Solo per il corredo scolastico nel 2014 una famiglia dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente.

(fonte www.lettera43.it)

3 risposte

  1. Per me questo e’ il periodo peggiore dell’anno, pechè il mio povero stomaco/fegato si contorcono a leggere e sentire sparare cifre a casaccio senza nessun costrutto.
    Perche’ non pubblicate per esteso gli articoli, le quantita’ e i prezzi di riferimento, in modo che si possa capire di cosa state parlando, perche’ a me, che nel settore ci lavoro da 26 anni, mi risultano cifre esattamente dimezzate rispetto alle vostre. Per non parlare poi della televisione che in questo periodo sta’ facendo la paraculagine dei supermercati, parlando apertamente di differenze anche del 30% rispetto alle cartolerie. Posso affermare senza paura di smentita che cio’ e’ assolutamente falso, pronto a dimostrarlo in ogni momento. Allora io mi chiedo, chi fa informazione
    è disinformato, o è in malafede? Comunque sia, vi ricordo che il settore della cartolibreria è in seria difficoltà, dall’anno scorso sono stati chiusi migliaia di negozi, ossia persone, famiglie che vivono e lavorano non solo per se stessi, ma anche per far vivere i centri abitati che ormai tanto abitati non sono. Quindi vedete voi se volete essere veramente di aiuto ai consumatori, cercate di essere obbiettivi, cercate il confronto con gli operatori del settore, che forse qualcosa da dire ce l’hanno anche loro. Chiedo scusa per lo sfogo, ma mi sembrava doveroso. Distinti saluti, Bortolato Walter

  2. Queste stime sono teoriche e calcolate per difetto, Mi riesce difficile credere per es. che su diari e astucci c’è solo il 2% di aumento, voi ci credete veramente che se un diario o un astuccio l’anno scorso costava 10 euro quest’anno costa(+ 2%) 10,20 € ?

  3. Ogni anno si leggono le stesse notizie. Il caro libri è sempre superiore di anno in anno. Inoltre la legge che il ministro Gelmini aveva stabilito: i libri non si potevano cambiare per 5 anni, arrivato un altro ministro, la legge è stata cancellata. Quindi si è tornati con gli stessi problemi di anni fa. Ci stanno prendendo in giro, questi politici. Basterebbe che facessero una legge per poter detrarre le spese sia dei libri di testo che del materiale scolastico dal modello 730. Ma naturalmente i cari signori della politica, non gli interessa darci un aiuto, loro vivono con moltissimi privilegi, figurarsi se si occupano di noi cittadini. Inoltre alla regione la dote scuola quest’anno è cambiata in peggio oserei dire. Prima potevano scaricare con i buoni sia i libri che i quaderni scolastici e gli zaini ed altro materiale di cancelleria. Anche qui hanno pensato bene di ridurre tutte queste cose, facendo in modo che si possa togliere solo la spesa dei libri e dei tablet o materiale digitale. Ma vi sembra normale? Un’altra cosa io sono contraria all’uso dei tablet sia alle elementari che alle medie. I nostri ragazzi non sanno scrivere se continuano ad usare i mezzi elettronici. Come associazione non potete combattere questa battaglia a favore delle famiglie? Cordiali saluti. Nadia

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