Scuole chiuse, si riaccende la protesta della famiglie veneziane per gli abbonamenti Actv inutilizzati. Garofolini: “l’azienda valuti nuove forme di indennizzo”

MESTRE. Si sperava che non accadesse, invece, purtroppo, è successo. La seconda ondata del virus ha portato a una nuova chiusura delle scuole superiori e così gli studenti, da inizio novembre, sono costretti a seguire le lezioni a distanza. Risultato? In questi giorni molti genitori hanno contattato l’Adico per chiedere lumi sugli abbonamenti Actv ancora una volta inutilizzati a causa del “lockdown” scolastico. Una questione che sta già creando tensioni ma che rischia di esplodere nell’anno nuovo se, come paventato, le lezioni in presenza che dovrebbero ripartire il 7 gennaio verranno di nuovo rinviate. L’associazione dei consumatori, che ha combattuto strenuamente per i primi ristori del periodo marzo aprile e maggio, lancia dunque un appello all’azienda affinchè si organizzi per venire incontro alle famiglie anche in assenza di rimborsi governativi. “A settembre molte famiglie hanno sottoscritto un nuovo abbonamento annuale anche perché era l’unico modo per ricevere il ristoro – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – ma tutti erano molto dubbiosi temendo appunto una nuova chiusura delle scuole. Da inizio novembre i ragazzi delle superiori sono a casa quindi ancora una volta si ripresenta il problema dell’abbonamento non utilizzato. Noi, in questo momento, non possiamo fare altro che limitarci a un appello nei confronti di Actv, dei suoi dirigenti e anche del Comune: bisogna trovare una qualche forma di ristoro perchè le famiglie sono davvero esauste. Si può pensare a carnet gratuiti, al prolungamento dell’abbonamento o ad altre forme di indennizzo. Qualunque segnale può essere colto come un atto di buona volontà”. Il problema dei ristori per gli abbonati ha tenuto banco da settembre in poi anche per la questione dei pensionati completamente tagliati fuori (ingiustamente) dai rimborsi. Molti anziani, dunque, hanno deciso di non sottoscrivere più abbonamenti annuali ma di limitarsi al mensile. La stessa cosa potrebbe succedere con gli studenti a partire dalla prossima stagione scolastica”.

4 commenti su “Scuole chiuse, si riaccende la protesta della famiglie veneziane per gli abbonamenti Actv inutilizzati. Garofolini: “l’azienda valuti nuove forme di indennizzo””

  1. Certamente come pensionato non rifarò più alcun abbonamento annuale forse qualche mensile se costretto! E’ semplicemente vergognoso che AVM/ACTV non abbia provveduto almeno a prorogare la scadenza dei titoli annuali come Trenitalia. Pronto a una class-action se Adico come associazione la proponesse.

    1. Salve signor Sandro, la ringrazio molto per l’intervento come avrà visto leggendo l’articolo ho menzionato proprio la questione dei pensionati e dei mancati rimborsi perché è stata una vicenda vergognosa. Purtroppo però le class action in Italia è praticamente inapplicabile se non per questioni totalmente omogenee fra loro. In questo caso, non la si può avviare. L’unica cosa che si può fare in questo momento è non sottoscrivere più abbonamenti annuali. Comunque se avremo novità vi aggiorneremo. Grazie ancora.

      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. Raramente si parla dell’università. Forse le scuole superiori riprenderanno (e lo spero molto) ma le università per lo più lavorano online e credo continuerà così per tutto l’anno. Che fine farà il nostro abbonamento annuale? Se avessimo comprato biglietti singoli avremmo speso sicuramente meno ma il ristoro non prevedeva questa possibilità… fregati nuovamente? Confido ancora una volta in Adico… sempre sul pezzo e sempre cordiali.
    Grazie

    1. Salve signora ha perfettamente ragione a volte ci soffermiamo troppo sulle scuole superiori e non parliamo di universitari. Ma ovviamente in una eventuale battaglia per il ristoro dell’abbonamento non ci dimenticheremo certo di loro. Naturalmente verrete sempre aggiornati, intanto le auguro una buona serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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