Sindaco Orsoni al capolinea, lunedì dimissioni di massa di 24 consiglieri. Venezia commissariata

Conferma dalla maggioranza: lasciano in 24, ma il dg Agostini assicura che il Giracittà e la Regata storica si “salveranno”

VENEZIA – Allora è più o meno fermamente deciso: lunedì si consumerà l’ultimo atto di questo mandato amministrativo. Dopo l’approvazione di cinque punti all’ordine del giorno, ultimo il consuntivo di gestione del 2013 e un’eventuale mozione ad esso collegata, i consiglieri di maggioranza daranno tutti insieme le dimissioni e il Consiglio comunale decadrà dalle sue funzioni spianando la strada al commissario prefettizio.

Una macchina da guerra oliata sommariamente dato che questo scenario si realizzerà solo se ci saranno 24 consiglieri dimissionari, quindi senza nessun assente e dopo aver surrogato Jacopo Molina con Maria Teresa Dini. Una sola assenza e l’agonia sarà prolungata fino a luglio, quando le dimissioni del sindaco produrranno gli effetti di legge. Il rischio esiste perché i socialisti (Giordani e Centanini) non vogliono dimettersi e l’opposizione non intende dare un “aiutino”, ma solo assistere allo spettacolo garantendo il numero legale.

Nella riunione dei capigruppo ieri è stato concordato il programma: surroga dei consiglieri dimissionari, mozione sul Consorzio Venezia Nuova, delibera sull’anagrafe immobiliare del Comune, quella sul Mof, un provvedimento urbanistico su Zelarino e il rendiconto. A dire il vero, si era anche accennato ad una riunione di venerdì, ma c’era il problema di due assenti in maggioranza e quindi non se ne è fatto nulla. E poi, alle 18, c’è la partita dell’Italia…

All’appuntamento di lunedì, invece, non mancherà neppure Davide Tagliapietra, che festeggerà tra gli scranni l’anniversario di matrimonio. In questa situazione surreale, il sindaco sembra attendere con impazienza il lunedì, e i consiglieri della maggioranza pure. Il centrodestra, invece, improvvisamente assurge a garante del cittadino e spara facile sulla Croce Rossa ricordando che il Comune lascia al commissario una serie di questioni spinose aperte.

«Assisteremo – affermano in una nota comune i capigruppo di opposizione – alla conclamata e ingloriosa fine del centrosinistra dopo vent’anni di governo di questa città, che consegnerà Venezia nelle mani di un commissario». E la Giunta tecnica? Chi è vicino al sindaco in questi giorni assicura che non vede l’ora di chiudere questa vicenda al più presto e che sta cercando di risolvere le emergenze che aveva indicato lunedì ai capigruppo, per quanto possibile con determine dirigenziali. Il direttore generale Marco Agostini ieri commentava che potrebbe forse essere possibile risolvere la questione Giracittà e quella di Redentore e Regata storica senza bisogno di una Giunta.

Rimarrebbe fuori il Casinò, ossia la società patrimoniale, che rischia l’avvio della procedura di fallimento. Ma di questa faccenda, molto più complessa, potrà occupparsene il commissario.
Stando così le cose, e salvo sorprese, oggi pomeriggio gli ultimi a vedere il sindaco in veste operativa potrebbero essere i componenti della VIII commissione di Renato Boraso che si riuniranno per discutere per il rendiconto 2013. Avendo revocato tutti gli assessori, toccherà al sindaco illustrare la proposta di delibera.

(fonte Gazzettino.it)

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