Spid a pagamento, Adico scrive alle Poste: “siamo indignati, mazzata per gli anziani”

MESTRE. La mazzata, che profuma di beffa, arriva dalle Poste Italiane, già protagoniste in questo periodo di diversi rincari per alcuni prodotti, come le raccomandate. Ora la recentissima decisione di rendere a pagamento l’identificazione digitale, ovvero lo spid, rischia di creare malumori generalizzati soprattutto alle persone più anziane. Proprio per questo motivo, Adico ha deciso di scrivere alle Poste, tenendo conto soprattutto di una  cosa. Lo spid sta creando molte difficoltà alle persone in avanti con gli anni e, in particolare, agli ultraottantenni. Tanto che la nostra associazione ha rilevato come un anziano mestrino (over 80) ogni quattro rinunci ai propri diritti – come il ricorso al Co.RE.CoM, strumento utilissimo per contestare disservizi e problemi vari nel settore delle comunicazioni – per evitare appunto la richiesta dell’identità digitale.

Ora le Poste impongono un obolo di 12 euro per chi chiede il riconoscimento direttamente allo sportello. “Siamo indignati. Questa è una decisione che penalizza le persone molto anziane, già alle prese con una rivoluzione tecnologica che li vede spesso in grandi difficoltà – contesta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. La definiamo una vergogna anche perché l’azienda negli ultimi tempi ha proceduto ad altri rincari. Il nostro ufficio legale sta predisponendo una lettera da inviare ai vertici delle Poste, ci auguriamo che altre realtà si uniscano a questa iniziativa”.

Nel Veneziano si calcola che siano circa 100 mila le identità digitali attivate per lo più tramite gli sportelli di Poste Italiane, azienda che fino a pochi giorni fa non chiedeva un euro a chi si presentava per l’identificazione. Lo spid, d’atra parte, è ormai necessario per accedere a qualsiasi servizio offerto dalla pubblica amministrazione. Una digitalizzazione tanto necessaria quanto eccessivamente rapida, che rischia di emarginare del tutto i circa 25 mila ultraottantenni che vivono nel comune di Venezia.  

12 risposte

    1. Eh, signor Luigi, tenga conto che poco tempo fa sono aumentati anche i costi per le raccomandate. Non ci sembrava proprio il momento…
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

    1. Grazie a lei signor Renzo, noi ci proviamo ma, come sempre, più siamo e meglio è. Speriamo che altri si accodino in modo concreto alle nostre proteste.
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

    1. Salve e grazie per l’apprezzamento alla nostra iniziativa. Speriamo davvero che Poste ci ripensi ma per farlo ci vuole davvero un’azione collettiva di protesta (un po’ come successo in questi giorni con Dazn, ma sappiamo che quando si tratta di calcio – che anche io seguo con passione, per carità – gli italiani sono pronti a fare la rivoluzione). Vorremmo una società più a misura di anziano.
      UN caro saluto
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  1. Finalmente un’Associazione che si occupa degli anziani.
    Desidero far notare, ai non anziani, come l’anziano non sia preso in considerazione per le cose che per lui quotidianamente lo sono tanto importanti e, tra queste, la confezione dei medicinali (packaging) che periodicamente varia, senza motivo sia nella grafica che nei colori, mettendo in crisi chi già di suo ci vede poco. Il dover poi dividere a metà pastiglie senza predisposizione o per la forza con cui ci vuole per farlo complica ulteriormente la sua esistenza. Provare per credere.
    Paolo Tagliapietra

    1. Salve signor Paolo, intanto grazie per il cortesissimo intervento. Aggiungo che ci occupiamo praticamente sempre di persone anziane perchè sono vittime di una società che sta correndo troppo e che li sta lasciando indietro. Senza contare le quantità di truffe che subiscono. Sempre al loro fianco!!!
      La auguro una splendida serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

    1. GRazie mille!!!!! il vostro sostegno è fondamentale!!!!!!!!!
      Le auguro un ottimo week end
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. quello che per un motivo o per l’altro diventa di fatto obbligatorio, come il vaccino, deve essere gratuito per l’utente e a spese del pubblico!

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