Stop alle attivazioni dei servizi non richiesti, le compagnie iniziano ad adeguarsi alle indicazioni dell’Agcom. Garofolini: “vittoria dei consumatori”

Dopo le tante battaglie condotte dai consumatori e dalle associazioni che li rappresentano, l’Agcom ha introdotto grosse novità per i cittadini da tempo in lotta con le compagnie telefoniche per i servizi a pagamento attivati senza la volontà dell’utente.

In particolare, per quanto riguarda le nuove sim, l’attivazione di ogni servizio dovrà essere richiesta tramite una specifica procedura con tanto di password da inserire manualmente «al fine di acquisire una documentata prova del consenso espresso». Per quanto riguarda invece le vecchie sim, l’Autorità chiede agli operatori telefonici il blocco totale dei servizi non richiesti. In primis, le compagnie dovranno inviare al cliente un sms per informarlo dei servizi che sta pagando. Se dopo 30 giorni l’utente non risponde dicendo che li vuole mantenere, quegli abbonamenti dovranno essere bloccati. Inoltre, gli operatori devono attivare nei loro siti una pagina web dedicata in cui il cliente possa visualizzare i servizi soggetti al blocco e le modalità per attivare o disattivare gli abbonamenti Premium.

Alcune compagnie hanno annunciato che nei prossimi giorni si adegueranno ai provvedimenti emanati dall’Agcom. L’augurio, naturalmente, è che tutte si allineino in brevissimo tempo.

“Vigileremo con molta attenzione – commenta Carlo Garofolini, presidente, dell’Adico – affinché tutte le aziende si organizzino al più presto per eliminare una volta per tutte questa pessima strategia commerciale. Chi ci segue sa che da anni denunciamo questa odiosa situazione e seguiamo vari utenti nelle richieste di rimborso, C’è però da dire che tanti utenti hanno subito senza però senza chiedere l’indennizzo. Solitamente, infatti, quando ci si accorge dell’attivazione non richiesta i soldi spesi non sono mai molti e i più rinunciano a qualsiasi pretesa temendo di perdere solo tempo senza risultati certi. Assicuriamo, invece, che le persone da noi assistite, per esempio davanti al Co.Re.Com., hanno quasi sempre ottenuto giustizia e soddisfazione. Ora speriamo che le disavventure degli utenti con i servizi non richiesti siano giunte al capolinea”.     

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