“Stop alle multe per mancata comunicazione del conducente”. L’appello di Adico al governo per modificare le sanzioni stradali con decurtazione dei punti

“Stop alle multe per mancata comunicazione del guidatore”. E’ un appello accorato quello che Adico lancia al governo, in considerazione anche del grave momento di crisi economica e sanitaria che sta vivendo il nostro Paese. Un appello che deriva dalle tante richieste di informazione e di assistenza da parte di automobilisti che si ritengono vessati dalla polizia municipale e dai Comuni. La questione è annosa e merita di essere affrontata. Quando un automobilista viola il codice dalla strada con una infrazione che prevede, oltre alla multa, pure la decurtazione dei punti della patente (eccesso di velocità oltre i 10 chilometri rispetto ai limiti, passaggio col rosso e quant’altro) riceve com’è ovvio la notifica della contestazione. Nella stessa, oltre alla richiesta del pagamento, si trova un box che riporta la scritta “pena accessoria” che specifica quanti punti verranno tolti dalla patente in relazione all’irregolarità commessa. Fino a qui, nulla di strano. Girando il foglio, però, si trova la richiesta di comunicare entro 60 giorni il nome di chi era alla guida della vettura. E qui arriva l’inghippo. “Alcuni automobilisti non conoscono questo passaggio, molti invece credono di non dover fare nulla se erano loro alla guida – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Quindi pagano la sanzione e attendono la decurtazione dei punti. Invece, purtroppo, le cose non stanno così. La persona multata deve infatti comunicare chi era alla guida, in ogni caso. Se non lo fa, entro due mesi si vedrà comminare un’altra multa, oltre a quella già ricevuta, proprio per mancata comunicazione del conducente. E stiamo parlando di somme davvero rilevanti. Non sappiamo se c’entri la pandemia, ma in questo periodo stiamo ricevendo diverse richieste d’aiuto a riguardo. Il problema è che non si può fare nulla, se non lanciare appunto un appello affinché si modifichi il codice della strada”. Adico, dunque, chiede una cosa molto semplice. “Se non viene comunicato il nome del conducente – conclude Garofolini – si deve dare per scontato che sia lo stesso intestatario della vettura. A questo punto, si decurtino i punti ma senza infierire ulteriormente con una nuova sanzione che si presenta come una vera e propria beffa. Non è poi così difficile a meno che non ci sia sotto una strategia per fare cassa”.  

5 risposte

  1. non sono proprio d’accordo, la macchina che guido è intestata a mia nonna che non ha patente…. un intestatario di mezzi non deve avere per forza anche una patente – magari si può permettere un autista

  2. Sono d’accordo. Se il proprietario del mezzo e’ anche il guidatore potrebbe valere il silenzio – assenso, e scritto nella notifica, se invece il guidatore e’ un altro, obbligo invio dei dati e nella notifica sia ben visibile l’importo da pagare in caso di mancato invio.

    1. Esatto signor Claudio, è esattamente la nostra posizione. Se no davvero si aggiunge la beffa al danno, fermo restando che è giusto pagare per violazioni del codice della strada ma qui si rischia di infierire quando appunto la soluzione sarebbe semplice ed esattamente quella che dice lei: il silenzio assenso.
      Grazie e buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  3. Mi hanno tolto i punti perché ho comunicato i dati del guidatore ma mi hanno anche inviato la multa per non aver comunicato il nominativo entro i 60 gg .. e giusto?

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