TELECOM SOSPENDE TIM PRIME E GLI AUMENTI DI TARIFFE

Marcia indietro di Telecom Italia sul servizio Tim Prime: la società di Tlc ha sospeso l’applicazione, “nell’ambito dell’avvio delle discussioni con le Autorità in merito, e volte al lancio di nuovi e migliori servizi”. In un comunicato della società si spiega che la decisione ha l’obiettivo “primario di mantenere il rapporto di assoluta trasparenza con i propri clienti e di assicurare un confronto aperto, sereno e costruttivo con le autorità”.

La vicenda è esplosa a fine marzo, quando l’Agcom di Angelo Marcello Cardani ha approvato un provvedimento di diffida nei confronti dell’operatore Tim con riferimento alla manovra di rimodulazione dei profili base di telefonia mobile, che avrebbe comportato, se attuata, un aggravio di oltre 2 euro al mese per milioni di utenti del servizio. Nella sua istruttoria, l’Autorità ha ricostruito la campagna di comunicazione con la quale Tim ha presentato l’offerta commerciale ai clienti come una rimodulazione dei profili tariffari base. I prezzi verrebbero modificati proponendo una direttrice di traffico voce e Sms illimitati verso una numerazione Tim scelta dal cliente al costo di 0,49 euro a settimana a fronte di una serie di vantaggi attivabili su richiesta dei clienti.

Dopo le segnalazioni e le verifiche necessarie, l’Autorità ha sostanzialmente deciso che Tim utilizza illegittimamente la procedura prevista dal Codice delle comunicazioni per l’esercizio dello jus variandi, per attivare nei confronti di un numero rilevantissimo di clienti una nuova offerta con la tecnica dell’ opt-out, peraltro incidendo in maniera sostanziale sulla natura dell’offerta base originaria, che cesserebbe di essere ‘a consumo’, comportando un addebito fisso settimanale. A quel punto, ha diffidato Telecom Italia a cessare la condotta.

3 risposte

  1. …e invece il fatto che siamo l’unico paese al mondo dove i mesi durano ormai 28 giorni e non più 30 o 31 a l’Autorità non gli da fastidio?
    Da agosto, Vodafone in testa, le tariffe degli abbonamenti si pagano ogni 4 settimane e quindi si pagano 13 volte all’anno e non più 12!!! Vi sembra normale?
    a proposito sul sito Vodafone non si chiama più tariffa, offerta, rata o come dir si voglia…si sono inventati il termine di “costo ricorrente”. Stiamo giocando sulle parole?
    E le associazioni di consumatori non dicono niente? Mi sembra che qu+ ci freghino ben più di 2 euro al mese!!!
    Meditate gente…meditate!

  2. Anche a me è arrivata una comunicazione simile da Wind-Infostrada come “Modifica delle condizioni del contratto Infostrada” che prevede un aumento del costo mensile di €.3,28 mascherati da una variazione del piano di traffico.- La variazione va in vigore dal 1.6.2016.- Non so se è corretto tale comportamento.-
    Vi sarei grato leggerVi in merito.- Grazie.

  3. Bene l’attività di vigilanza dell’AGCOM, ed allora all’occasione pongo un’a domanda, con la speranza che trovi risposta adeguata ed autorevole, possibilmente dalla stessa AGCOM:
    da alcuni mesi Vodafone ha pur mantenendo la stessa tariffa o contratto col cliente di telefonia mobile ha ridotto la durata della c.d. “ricarica”. Nel mio caso, ad esempio, ho un profilo che mi fornisce 1000 minuti, 100 sms verso tutti al costo mensile (30 giorni quando l’ho accettato come proposta) iniziale di € 10.00. Ora lo stesso servizio con proposta unilaterale (salvo diritto di recedere) la durata della ricarica è di 28 giorni (il che si traduce, di fatto, nella riduzione di quasi un mese nell’anno che ora diventa di 11 anzichè come da calendario 12). Così facendo, di fatto, le tariffe di vodafone mobile sono aumentate. Insomma giratela come volete ma se non è zuppa pur sempre pan bagnato è.

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