TRA UN MESE LE TREDICESIME: UN EURO SU TRE ANDRA’ AL FISCO

Con le tredicesime sono in arrivo 30 miliardi di euro con l’erario che farà festa incassando 10 miliardi di Irpef. Tra il primo di dicembre e le settimane successive i 33 milioni di pensionati e di lavoratori dipendenti italiani riceveranno le tredicesime. La regione che presenta il maggior numero di percettori è la Lombardia, con quasi 6 milioni di persone (pari al 17,9% del totale). La regione meno “interessata” sarà la Valle d’Aosta 77.000 persone (0,2%). “Per i lavoratori dipendenti l’importo reale della tredicesima 2015 sarà leggermente superiore a quello percepito l’anno scorso. Nello specifico, si tratta di 14 euro in più per un operaio specializzato, di 16 euro in più per un impiegato, mentre per un capo ufficio l’incremento sarà di 25 euro. Per un pensionato con un assegno mensile netto di poco meno di 1.000 euro al mese, invece, l’aumento rispetto al 2014 sarà di soli 3 euro”. Il merito è dovuto ai rinnovi contrattuali che quest’anno hanno registrato aumenti retributivi medi dell’1,14 per cento a fronte di un’inflazione pari a zero. “Il nostro ipotetico operaio specializzato – si legge nello studio redatto dalla Cgia -, con una retribuzione lorda annua di poco superiore ai 22.700 euro, quest’anno porterà a casa una tredicesima pari a 1.328 euro netti: 14 euro in più rispetto alla tredicesima percepita nel 2014”. Per un impiegato con una retribuzione lorda annua che sfiora i 27.500 euro, invece, la tredicesima sarà di 1.483 euro netti: 16 euro in più rispetto al 2013. Per un capo ufficio con una retribuzione lorda annua di quasi 51.000 euro, la mensilità aggiuntiva che percepirà a dicembre sarà di 2.563 euro netti: 25 euro in più. Zabeo, il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia si augura che “una buona parte di questi 30 miliardi di liquidità siano destinati agli acquisti natalizi. Un’opportunità che potrebbe ridar fiato ai magri bilanci di tanti negozianti e piccoli artigiani che anche nel 2015 hanno faticato a mantenere la saracinesca aperta”. L’Ufficio studi della Ccgia precisare, poi, che le tredicesime dei lavoratori dipendenti non beneficeranno del bonus Renzi. “I dipendenti che anche quest’anno hanno goduto del bonus – conclude Zabeo – non potranno beneficiare di questa agevolazione sulla mensilità aggiuntiva: la legge, infatti, non lo prevede. Anzi, non è da escludere che alcuni dipendenti che hanno percepito lo sconto fiscale fino ad ora siano costretti a restituirlo. Ricordo, infatti, che gli 80 euro in più in busta paga spettano a coloro che non superano i 24.000 euro di reddito e in misura minore se lo stesso è compreso tra i 24.000 e i 26.000 mila euro. Pertanto, se nel corso dell’anno sono state superate queste soglie, senza che il datore di lavoro ne abbia tenuto conto, la restituzione di quanto percepito avverrà con la decurtazione della busta paga di dicembre”.

Fonte: repubblica.it

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