Troppa tecnologia per il ricorso al Co.Re.Com., un quarto degli anziani veneziani rinuncia a tutelare i propri diritti nel mondo delle telecomunicazioni

VENEZIA. Fino al 23 luglio 2018 bastava una mail, un fax o anche un paio di gambe, dato che la richiesta di assistenza si poteva consegnare pure a mano. Poi, ecco il conciliaweb, strumento tecnologico tanto efficace quanto ostico soprattutto per le persone più anziane e meno ferrate con internet. Dall’1 marzo del 2021, infine, si è concretizzato un nuovo passo in avanti verso il futuro e qualche altro passo indietro per le persone meno “tecnologiche”: l’accesso al conciliaweb solo tramite spid (sistema pubblico di identità digitale). Risultato? Sempre più persone evitano il ricorso al Co.Re.Com – Comitato Regionale per la Comunicazioni – rinunciando così a tutelarsi di fronte a problemi, disguidi, disservizi nel mondo della telefonia e delle tv a pagamento. E ciò determina un gap fra queste persone e chi ha più dimestichezza col web e, di conseguenza, ha più possibilità di difendersi e di ottenere giustizia. Tanto che, seguendo ciò che accade di recente con i soci dell’Adico, ormai un quarto degli utenti veneziani intenzionati a procedere tramite il Co.Re.Com, rinuncia alla propria battaglia appena intravede troppe incombenze “tecnologiche”.  Stiamo parlando al 90% di anziani ultra75anni.

“E’ brutto dirlo – conferma Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – ma digitalizzazione e nuove piattaforme  rischiano di creare cittadini di serie A e cittadini di serie B. Lo stiamo vedendo in questi ultimi mesi con gli utenti che si rivolgono a noi. Sono tanti quelle che avrebbero bisogno di essere assistiti dal nostro ufficio legale di fronte al Co.Re.Com, dato che le problematiche con la telefonia e con le tv a pagamento sono all’ordine del giorno. Qualcuno, però, rinuncia appena viene a conoscenza del metodo di presentazione del ricorso. Parliamo soprattutto dello spid, visto che deve essere richiesto dal diretto interessato. Siccome le questioni nel mondo delle telecomunicazioni ruotano spesso attorno a importi ridotti, c’è chi rinuncia al rimborso o al risarcimento per scongiurare l’iter dell’identità digitale. Ma anche nel 2018 il conciliaweb ha messo il bastone fra le ruote a tante persone. Fino a prima il “ricorso” poteva essere inviato per mail, fax o portato a mano, per poi essere discusso in sede. La tecnologia ha cambiato tutto”.

Da qui, la necessità di tendere la mano ai cittadini non tecnologici e in particolare agli anziani. “Serve una alternativa appannaggio degli ultra 75enni – suggerisce Garofolini – per loro è giusto prevedere metodi più semplici, tornando un po’ all’antica, a prima del 23 luglio 2018. In realtà – conclude il presidente di Adico – pur essendo naturalmente favorevoli alla transizione tecnologica, crediamo che in certi settori, come la pubblica amministrazione, tale transizione stia avvenendo troppo rapidamente. Non si può pensare di tagliare fuori dai servizi un’intera generazione, bisogna procedere a piccoli passi perché il progresso deve essere a vantaggio di tutti, nessuno escluso”.

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