Truffe informatiche, oggi pomeriggio (ore 17.30) Adico ospite di Pomeriggio 5

Adico torna a parlare di truffe informatiche e questa volta lo fa durante un collegamento in diretta con gli studi di Canale 5 all’interno della trasmissione Pomeriggio 5 condotta da Barbara D’Urso.

Carlo Garofolini, assieme a una socia dell’Adico vittima di un articolatissimo raggiro che le ha svuotato il conto, della donna, partendo dalla singola vicenda farà il quadro di una situazione ormai fuori controllo come dimostra in modo chiaro anche il caso dei finti messaggi da parte di banca Intesa che hanno tratto in inganno un numero incredibile di correntisti italiani.

“Torniamo volentieri a parlare di truffe informatiche di fronte al pubblico televisivo – commenta Garofolini – ci auguriamo di fornire informazioni utili a scongiurare questo tipo di raggiro”

6 risposte

  1. Ho sentito di recente dal direttore della mia filiale BPM (l’ex banco San Marco che, consigliandoci di investire nelle loro azioni 2007 ci ha derubato i risparmi) che dobbiamo imparare a fare internet e on-line banking perché fra presto le casse spariranno. Ho eseguito la procedura per ottenere le credenziali coll’aiuto di un operatore della banca, ma queste sono risultate non funzionanti e i documenti confidenziali (le copie del contratto sottoscritto virtualmente) inviatimi dalla banca – non apribili con la password prestabilita. Ho chiesto subito di recedere dal contratto e spiegazioni alla banca a cosa erano dovuti questi malfunzionamenti, ma non mi hanno risposto, come se fosse una cosa dipendente dal tempo…
    Si tratta di nuove strategie di inganno che utilizzano quelle aree di contatto tra cliente e banca di ambigua proprietà come le password e le credenziali? Sorge anche la domanda: può un cittadino con conoscenze comuni in informatica permettersi di costruire una difesa continua e sufficientemente efficace davanti agli attacchi degli hacker per il suo conto on-line o di nuovo ci stano prendendo in giro costringendoci a “informatizzarci”?
    L’introduzione dell’informatica nella vita quotidiana necessita non solo stimoli ma anche proporzionali contromisure a livello legislativo per garantire la nostra sicurezza e impedire che si ripetessero fenomeni snaturati di mercato come quelli provocati dalle vendite di azioni stracci. Purtroppo di questa sicurezza i politici non parlano mai, forse perchè di informatica non intendono.
    La discussione che avete aperto vale la pena e va portata anche a livelli più alti: anche per esaminare, in base all’esperienza acumulata, se veramente la digitalizzazione semplifica la vita e se in molti casi non si trasforma in idiotismo.

    1. Sottoscrivo tutto quello che ha detto e stia tranquilla che, per quanto in nostro potere, solleveremo sempre il problema della digitalizzazione selvaggia che aumenta esponenzialmente il rischio truffa e ghettizza un’intera generazione, quella degli anziani.

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

    1. Signor Marzio, se ci segue da tempo sa che ne parliamo continuamente. Diciamo che il boom delle truffe informatiche è più recente perchè evidentemente legato alla pandemia che ha portato a un super-utilizzo dei mezzi tecnologici.
      Grazie per l’intervento
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. Sono stati vittima di una truffa sul mio internet banking Intesa San Paolo. Premessa, sono abbastanza avvezzo ad usare internet, social etc. I malfattori si sono inseriti nel normale canale SMS di comunicazione della banca con i clienti. Dopo un SMS che mi impartiva istruzioni per cambiare il pin (avevo avuto stranamente problemi di accesso), un altro SMS mi segnalava problemi di frode informatica chiedendomi di contattare un numero di telefono fisso. Cosa non fatta. Ho poi ricevuto una telefonata da parte di un sedicente impiegato Intesa che, mostrando di conoscere tanti dettagli del mio conto mi elencava, per accreditarsi, 7 operazioni di frode alla fine rivelatisi commessi da loro stessi.Tra questi l’apertura di una nuova carta di credito. Appena mi sono reso conto della truffa ho chiamato il n verde Intesa. E ho sporto regolare denuncia dettagliata. Oggi ricevo, a distanza di 3 settimane, la prima risposta negativa. Non riconoscono il disconoscimento delle spese sulla carta generata dai malfattori, testualmente, asserendo che la carta fosse affidata alla mia custodia e che il fatto fosse successo durante il normale utilizzo della carta. Domani andro’ in filiale a far presente il mio sconcerto. Atteggiamento a dir poco offensivo per una banca che lascia i suoi clienti in balia delle frodi informatiche.

    1. Salve, purtroppo è una storia che si ripete ogni giorno. Le consiglio di contattarci, stiamo risolvendo in modo soddisfacente diversi casi. Ci trova dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19 allo 041-5349637.
      Un saluto
      Gianluca Codognato

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