TV, INTERNET, CHIAVETTE E SIM CARD: ECCO CHI DEVE PAGARE IL CANONE RAI

Il canone Rai, la tassa più evasa dagli italiani, con picchi che in alcuni comuni raggiungono il 90%, dal 2016 si pagherà con la bolletta della luce. Tante le novità che verranno introdotte, immediate le polemiche: ecco quello che c’è da sapere.

A quanto ammonterà il canone Rai?

Il conto del canone Rai per il 2016 sarà di 100 euro (contro i 113 attuali). Sarà spalmato in sei rate da 16,66 euro l’una.

Chi è esentato?

Sarà possibile non pagare il canone attraverso una semplice autocertificazione inviata all’Agenzia delle Entrate nella quale si dichiara di non possedere né un televisore né una connessione Internet. In questo caso basterà pagare la bolletta elettrica in qualsiasi modo tranne che con addebito bancario automatico, in modo da poter eliminare quei 16,66 euro (che saranno indicati con una voce a parte) e pagare così solo l’elettricità.

Quindi se mi connetto a Internet devo pagare il canone?

Non è detto. Nell’ultima bozza della legge di stabilità è considerato un utente della Rai chiunque abbia una connessione fissa a Internet nella propria abitazione. Non sono da ritenersi tali le sim-card o le chiavette.

Se non voglio pagare perché non ho né tv né Internet?

Toccherà al singolo utente dimostrare l’esenzione, autocertificando all’Agenzia delle Entrate di non essere in possesso di connessione fissa.

E se ho due case?

Il canone si paga solo nella prima abitazione (sia essa di proprietà o di residenza).

Sono previste sanzioni nei confronti di chi non paga?

Sì. Il conto per i “furbetti” sarà alquanto salato. Per chi diventa moroso arriverà una multa di 500 euro, cioè cinque volte l’importo del canone. Ancora da definire invece le incombenze a carico dei gestori energetici, che di fatto svolgeranno anche il compito di esattori del canone. In base alle ultime indiscrezioni, tali società – che in Italia sono 461 – saranno costrette a versare una penale di 30 euro per ogni segnalazione mancata. Così dice l’ultima bozza della Legge di Stabilità. Ma c’è di più: se scoperto, l’evasore avrà violato la legge 445 del 2000 sull’autocertificazione e sarà quindi perseguibile anche in sede penale.

Quanto ci guadagna lo Stato?

Dal momento che l’erogazione avverrà considerando lo stato di famiglia, saranno circa 22 milioni i contribuenti chiamati al pagamento, per un gettito complessivo per lo Stato di 2,2 miliardi di euro, circa 500 milioni in più rispetto a quanto raccolto nel 2015.

Il canone resterà sempre di 100 euro?

Non è detto. Se la misura dovesse funzionare e portare più contribuenti, ha fatto notare Renzi, nel 2017 il suo importo potrebbe ulteriormente scendere fino a 95 euro. «Se non lo pagavi, non ti va bene. Ma se lo pagavi, pagherai meno», ha dichiarato il premier in sede di presentazione del provvedimento.

Da quando entrerà in vigore il provvedimento?

Il premier Matteo Renzi vorrebbe che le novità fossero introdotte al più presto possibile, ma vanno messi in conto i tempi tecnici per la realizzazione del progetto. Al momento si prevede che il primo canone in bolletta si pagherà dal mese di marzo 2016.

di: Niccolò Gaetani
fonte: la stampa.it

9 risposte

  1. alla stregua di molti abbonati ho a suo tempo inviato una raccomandata per disdire l’abbonamento alla RAI versando l’importo di Lire 10.000 per il suggellamento dell’apparecchio. Mi è stato risposto che avrebbero provveduto ad eseguirlo ma non li ho mai visti. Come devo regolarmi?

  2. SE GLI ITALIANI PAGHERANNO IN BOLLETTA QUESTA TASSA ODIOSA I FUTURI PREMIER VEDENDO CHE IL SISTEMA HA FUNZIONATO CI FARANNO PAGARE TUTTE LE TASSE IN BOLLETTA. NON DOBBIAMO CEDERE A QUESTA ESTORZIONE, INVECE DI PENSARE AI BISOGNI DELLE FAMIGLIE PENSANO A COME SPREMERE TASSE, COME IL BOLLO AUTO TASSA DI PROPRIETÀ IN TUTTA EUROPA NESSUNO LA PAGA ANSI PAGHIAMO UNA GROSSA MULTA OGNI ANNO DA PARTE DELL EUROPA, MA PAGATA LA MULTA RIMANGONO SOLDI E QUINDI LO STATO CI GUADAGNA. POPOLO DI PECORE MERITA GOVERNO DI LUPI RAPACI. VERGOGNA ITALY

  3. Non so se il meccanismo funzionerà (gli italiani autocertificano di tutto), ma qualcuno un po’ di scrupoli finalmente se li farà e chi ha sempre pagato pagherà un po’ meno e soprattutto si sentirà un po’ meno preso per i fondelli dai soliti furbetti.
    Speriamo che sia l’inizio di un’inversione di tendenza, però bisognerà che vengano fatti controlli su chi non paga, anche fino ad ora avrebbero potuto farli, ma non credo sia mai successo, neanche nei confronti di chi chiedeva che gli venisse suggellato il televisore: perché hanno sempre accettato il mancato pagamento? Non si configura nei confronti dei controllori un’omissione di atti d’ufficio o un danno erariale per mancato intervento?

  4. Questa ,è una cosa INAMISSIBILE, è una ILLEGALITA’,CONSIGLIO AI CITTADINI DI INFORMARSI BENE ,perchè lo stato sta dando notizie allarmanti .Informarsi dove disdire il canone tramite associazione legale per non cadere nelle solite trappole che i politici ci mettono davanti al nostro cammino. Informatevi!!!!!!!!!!

  5. Domanda: E’ proprietario della casa(seconda ) ma non intestatario del contratto Enel. Paga già l’abbonamento RAI nella prima abitazione. Come si deve regolare ??

  6. Allora a questo punto se la Rai e Renzi fossero corretti dovrebbero fare come in Francia e Svizzera dove
    1) non c’è più di un break pubblicitario nelle trasmissioni. Ormai la RAI fa più break delle TV commerciali e in più si beccano il canone…per non parlare della pessima qualità del servizio – provate a guardare la Tv svizzera per esempio, a Milano si può!!!
    2) il canone in questi paesi viene ripartito tra le TV nazionali!

  7. Allora se la Rai e Renzi fossero corretti dovrebbero
    1) fare come in Francia o Svizzera dove è consentito un solo break pubblicitario nelle trasmissioni! Ormai la Rai fa più break delle Tv commerciali e in più si becca anche il canone per pagare tutto il carrozzone! E vogliamo parlare della pessima qualità del servizio? Provate a guardare le Tv Svizzere: a Milano per fortuna si può!!!

    2) Come si fa in Francia una parte del canone dovrebbe essere ripartita tra le Tv nazionali

    Ciao!
    Mario

  8. Dato che non sembra si tratti di una tassa per tutti i cittadini a sostegno della RAI, bensì di una tassazione dedicata specificamente alla ricezione di programmi televisivi tramite apposito apparecchio dotato di sintonizzatore, sarebbe ora, arrivati al 22 di dicembre, che l’Agenzia delle Entrate scrivesse in chiaro la documentazione da presentare per dimostrare che non si possiede un apparecchio di tal tipo.
    Personalmente, sono già quindici anni che vengo trattata da evasore di una tassa che non è da me dovuta, e sono pure stufa che chi è in regola ci vada di mezzo per colpa di tutta la miriade di allegri evasori che lo dichiarano pure a voce alta vantandosene.
    Predispongano i controlli, vedano loro cosa fare, però a questo punto occorre chiarezza.
    E’ obbligo di pagare per l’apparecchio televisivo, o è obbligo di pagare in quanto cittadini italiani?

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