VENDITORI PORTA A PORTA SCATENATI A MARCON, MOLTE LE SEGNALAZIONI ALL’ADICO GAROFOLINI: “CONTRATTI FATTI FIRMARE CON ABILI RAGGIRI. TRAMITE IL NOSTRO UFFICIO LEGALE POSSIBILE RECEDERE OLTRE I TEMPI DI LEGGE”

MARCON (Venezia). La tecnica è sempre la stessa. Il venditore porta a porta entra in casa della “vittima”e fa firmare un depliant o una tessera sconto che in teoria non impegna la controparte ad alcun acquisto. Dopo qualche settimana, ma sempre oltre il periodo concesso per il recesso (14 giorni), il venditore torna in casa e mette la persona di fronte alla inquietante realtà: il depliant o la tessera sconto erano in realtà un contratto con cui il firmatario si è impegnato ad acquistare merce varia (solitamente arredamento per la casa) per un cifra che può oscillare fra i 2 mila 500 e i 7 mila euro. Ebbene, da qualche giorno a questa parte, come denunciato da quattro persone che prima si sono rivolte ai Carabinieri e poi all’Adico, abili venditori stanno girando a Marcon per rifilare i propri prodotti con i soliti escamotage poco trasparenti. “Una anziana di Marcon ci ha riferito di aver aperto a una ragazza che si è presentata in bici con un catalogo – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – La donna lo ha firmato, dato che le era stato presentato come una tessera sconto da utilizzare senza alcun obbligo. Invece un mesetto dopo, come succede sempre, è stata contattata dalla stessa ditta, la quale le ha comunicato di essere pronta a passare per portare il materiale ordinato, la signora è rimasta di stucco”. La donna non ha più accettato in casa i venditori della ditta, ma si ritrova comunque con un contratto firmato. Che fare? “L’azienda si chiama Casa Amica – continua Garofolini – ed è l’ennesima realtà porta a porta che utilizza questi metodi di vendita scorretti, puntando soprattutto sulle persone anziane e sole. Da Marcon in questi giorni abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e richieste d’aiuto in merito a questi venditori porta a porta. Supponiamo che stiano battendo la zona. Invitiamo la gente a porre la massima attenzione, a non aprire la porta o comunque a non firmare nulla. Se lo fanno, verranno informati dell’avvenuto acquisto dopo i termini del recesso, a quel punto la soluzione migliore sarà quella di rivolgersi al nostro ufficio legale che ha seguito in Italia oltre 100 casi del genere, ottenendo per tutti i soci l’annullamento del contratto oltre i tempi previsti per il recesso”. In tale contesto, gli esperti di Adico lunedì mattina saranno ospiti della trasmissione Mi Manda Rai Tre per parlare proprio di venditori porta a porta.

2 risposte

  1. “Ma non c’è nessuno che li prenda a bastonate, questi delinquenti?”
    Sicuramente una frase del genere susciterà l’indignazione di qualcuno, ma nessuno si indigna alla delinquenza di questi papponi farabutti che approfittano di persone fragili e indifese per truffarle senza alcun senso del pudore e senza nessuna vergogna ?

  2. Ovviamente la frase provocatoria che apre tutto il discorso è stata messa tra virgolette per un buon motivo: nessuno infatti ha il diritto di bastonare chicchessia (se non nei casi estremi di legittima difesa). Rimane tuttavia da stupirsi amaramente che questi delinquenti imbroglioni riescano sempre a truffare i più indifesi e farsene una “ragione” pseudo legale, con una firma del truffato nero su bianco, anche se estrapolata in mala fede. Ancora una volta l’evidenza dei fatti non basta a castigare i furbetti. Povera Italia !

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