Viaggi, vacanze e concerti: caos rimborsi. L’Adico mette in guardia sui voucher e consiglia: «Prudenza e dialogo, inutili le azioni giudiziarie e attenti alle promozioni»

Fonte: Il Mattino di Padova (autrice Alessia De Marchi)

Il viaggio da sogno programmato da una vita? Il concerto a cui non puoi – e non devi – mancare? La vacanza da raccontare per anni? Tutto spazzato via dal covid-19 o trasformato in voucher. L’Adico, l’Associazione per la difesa dei consumatori, mette in guardia: «Prudenza e, soprattutto, dialogo». I dcpm (decreti del presidente del consiglio dei ministri), che si sono succeduti per governare l’emergenza coronavirus, hanno proposto soluzioni e, al tempo stesso, generato malumore e caos tra i consumatori. «Il nostro sportello vacanze», informa Carlo Garofolini, presidente Adico, «solitamente entra nel pieno del lavoro in estate. Quest’anno è già a regime. In media evade per Padova e provincia 21 richieste di aiuto in un anno, questo il dato finale del 2019. Ma il 2020 è iniziato con grande fermento: a inizio marzo aveva già sfondato quota 30, fermandosi a fine mese a 35 domande di assistenza». Un numero ragguardevole, giustificato dalla necessità improvvisa e inaspettata di cancellare voli aerei e vacanze programmate. A chiedere l’intervento dell’Adico sono stati in prevalenza (65 per cento del totale) consumatori della fascia d’età che va dai 36 e ai 50 anni. «Ben sette delle 35 richieste raccolte», dettaglia Garofolini, «hanno riguardato viaggi di nozze ed eventi collegati».

Gli acconti

Un fronte apertissimo è quello degli acconti. «La linea adottata da molte agenzie di viaggi in caso di annullamento o cancellazione di prenotazioni», spiega Garofolini, «è quella di condizionare l’emissione di voucher per una futura vacanza, al saldo completo della prestazione. La scelta viene giustificata con la necessità di coprire le spese comunque affrontate, ma non tutela il consumatore. La direttiva europea è chiara: parla di rimborsi, ma il governo italiano ha introdotto la via dei voucher non solo per i viaggi, ma anche per soggiorni e biglietti di concerti e spettacoli. È un iter incerto e faticoso. Spesso il consumatore ha difficoltà a riprogrammarsi entro i 18 mesi stabiliti come scadenza del voucher, magari il concerto annullato non può essere riproposto». Il principio da applicare in tempi normali è semplice: niente prestazione, conseguente restituzione di quanto versato. «Ma dopo l’emergenza sanitaria che si sta trasformando in economica è tutto più complicato», sottolinea il presidente Adico, «Sconsiglio il ricorso ad azioni giudiziare, meglio trovare un accordo, ragionare insieme per arrivare a una soluzione condivisa e riacquistare fiducia. Anche perché il rischio è di non ottenere nulla, se non addirittura il fallimento dell’agenzia di viaggi o dell’organizzatore di eventi».

Il pericolo truffe

Certo, il buon senso, ma c’è chi ne approfitta e cerca di rifilare la più classica “sola”. Adico invita a usare attenzione prima di lasciarsi attirare dalle sirene di improbabili promozioni low cost. «Molte compagnie aeree», avverte Garofolini, «promuovono in questo periodo offerte per viaggi che poi vengono annullati in ottemperanza alle disposizioni anti Covid. Incassati i soldi, propongono rimborsi sotto forma di voucher . E l’accesso è condizionato alla richiesta attraverso siti web non tempestivi nella risposta oppure a telefonate dai costi altissimi, che rischiano di superare quello dei biglietti offerti. Mancano trasparenza e certezza. È sempre bene usare prudenza».

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