Volo annullato per Covid, le compagnie (Easyjet e Ryanair) rimborsano l’agenzia on line ma ai passeggeri non arriva nulla. Interviene Adico

MESTRE. Sta succedendo spesso, a quanto pare. Troppo spesso. Chiedo il rimborso per un biglietto non utilizzato causa covid, la compagnia aerea restituisce i soldi all’agenzia tramite la quale si è prenotato il volo, l’agenzia non restituisce i soldi al cliente. E’ il caso, per esempio, di una socia mestrina dell’Adico che qualche giorno fa si è rivolta alla nostra associazione proprio per denunciare questo anomalo comportamento. La nostra iscritta racconta di aver acquistato tramite il sito on line Flygo due biglietti di andata e ritorno per Ibiza per un costo totale di circa 440 euro. La partenza era prevista ancora per il 9 giugno, con ritorno il 13. Però, pur essendo appena terminato il lockdown europeo, il volo è saltata sempre a causa della pandemia e, a quel punto, i passeggeri avevano diritto al rimborso (e non al voucher, obbligatorio, invece, fino al 13 giugno). L’ufficio legale dell’Adico ha dunque esortato tramite il proprio ufficio legale alla restituzione di quanto pagato ma Flygo non ha mai risposto alle sollecitazioni.

“Abbiamo dunque scritto sia a Easyjet che a Ryanair – racconta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – dato che i due viaggiatori avevano prenotato l’andata con un vettore e il ritorno con l’altro. La risposta ci ha lasciato di stucco perché entrambe le compagnie ci hanno assicurato di aver rimborsato i biglietti direttamente alla Flygo”. Cos’è successo? “Ci auguriamo di ricevere presto una risposta – continua Garofolini – se no dovremmo vedercela nelle sedi più adeguate. Certo, detta così si può riscontrare una appropriazione indebita ma siamo ben lungi dal formulare una accusa così pesante fino a che non capiremo le reali ragioni di tale comportamento”.

Il problema, a quanto pare, non è poi così isolato. Pare che altre agenzie di viaggio on line si stiano comportando in questo modo. Se così fosse, chiediamo alle vittime di questa scorrettezza di rivolgersi a noi, per rilevare se sia una prassi o se sia solo, come speriamo, una “disattenzione”.

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