VOLO IN RITARDO DI SEI ORE, GRAZIE ALL’INTERVENTO DELL’ADICO RYANAIR ACCORDA A DUE IMPIEGATE MESTRINE UN RIMBORSO DI 400 EURO A TESTA

Il volo partito con sei ore di ritardo, la perdita della coincidenza a Bologna, il viaggio in treno in piena notte, l’arrivo a Mestre alle 6 di mattina. Si articola lungo una serie di disavventure il viaggio di ritorno M.C. e D.V., impiegate nella pubblica amministrazione e residenti in terraferma, che lo scorso febbraio si sono concesse qualche giorno di vacanza nell’affascinante Siviglia. La vacanza delle due amiche è stata rovinata, appunto, dal grave ritardo accumulato dalla compagnia Ryanair, alla quale le due impiegate si sono rivolte richiedendo inutilmente un risarcimento. Grazie all’intervento dello sportello “vacanza informata” di Adico, invece, qualche giorno fa la compagnia ha comunicato di aver predisposto il rimborso per entrambe: 400 euro a testa. “Un grandissimo risultato – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – anche perché giunto in tempi rapidi dopo l’intervento del nostro ufficio legale. Ryanair, al contrario di altre compagnie, si è dimostrato un vettore serio”.

La disavventura di D.V. e di M.C. si materializza lo scorso 9 febbraio. “Avevamo il volo di ritorno da Siviglia alle 17.45 – spiegano le due impiegate – Dovevamo atterrare a Bologna e da lì prendere il treno per Mestre. Invece, intorno alle 17, ci è stato comunicato che l’aereo avrebbe avuto sei ore di ritardo”. In effetti la partenza viene posticipata a mezzanotte, creando grandi disagi alle due amiche. “Alla fine siamo arrivate a Bologna alle 2 e 40 del mattino – raccontano D.V. e M.C. – Da qui abbiamo dovuto prendere un taxi per la stazione e salire sull’ultimo treno, quello delle 3, frequentato anche da gente poco raccomandabile. Alle 6 del mattino siamo finalmente arrivate a Mestre dopo un’odissea per nulla piacevole”.

A questo punto le due donne provano a chiedere un risarcimento a Ryanair, la quale però non dà seguito alle legittime pretese delle impiegate mestrine. Fortunatamente, spiega Garofolini, le due amiche hanno deciso di rivolgersi al nostro sportello “vacanza informata” tramite il quale abbiamo chiesto il risarcimento per i disagi subiti e per le spese sostenute. Proprio qualche giorno fa la compagnia ci ha accordato un rimborso dignitoso, pari a 400 euro per passeggero. Un risultato che riteniamo davvero soddisfacente”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Continuando a navigare nel sito acconsenti all'uso di Cookie Tecnici neccessari che permettono di offrire la migliore esperienza di navigazione, come descritto nell'informatva sulla privacy.