«Vuole lo sconto su gas e luce?» Boom di chiamate al cellulare

Pubblichiamo di seguito l’articolo tratto da La Nuova Venezia a firma di Alberto Sanavia e relativo al telemarketing selvaggio. L’articolo – apparso nel quotidiano veneziano mercoledì 11 maggio – è corredato dagli interventi del nostro presidente Carlo Garofolini.

Telemarketing e odore di truffe sui contratti energetici: «Telefonate duplicate nel Veneziano dopo la guerra in Ucraina». È un vero e proprio allarme quello lanciato da Adico, che rivela come da aprile siano aumentate in maniera esponenziale le telefonate di operatori che invitano gli utenti a sottoscrivere nuovi contratti energetici. Raddoppio dei costi ma anche raddoppio delle offerte. «La cosa riguarda soprattutto forniture di gas ed energia elettrica», dice Carlo Garofolini, presidente di Adico.Ma cosa sta accadendo di preciso? A spiegarlo è un lettore, che racconta la telefonata ricevuta al suo numero di cellulare. «Mi ha contattato un’operatrice», dice, «la quale mi ha invitato a sottoscrivere un nuovo contratto di energia elettrica promettendo che avrei speso la metà rispetto ad ora. Ho chiesto così che m’inviassero una e-mail con la loro offerta al fine di poterla valutare, ma mi sono sentito dire che per farlo avrei dovuto inviare preventivamente a loro la copia della mia carta d’identità. A quel punto ho risposto che non capivo la ragione di questa richiesta e, improvvisamente, l’operatrice ha riattaccato il telefono».Secondo Adico, si tratta del tipico modus operandi che sta prendendo sempre più piede. «Gli utenti vengono contattati da un numero di cellulare», dice Garofolini, «perché la legge impone a queste Società di non chiamare più col numero nascosto. Utilizzano quindi delle sim aziendali che è impossibile ricontattare. La loro tattica è semplice, perché la prima domanda che pongono è: “vuole spendere meno?”. Chi non lo vorrebbe. Già telefonicamente sono alla ricerca di un consenso e, se inviamo loro qualche documento, rischiamo di trovarci ad aver sottoscritto un contratto senza saperlo». Il boom di telefonate coincide con i rincari causati dallo scoppio della guerra in Ucraina. «Sfruttano lo scoramento emotivo delle persone», continua Garofolini, «perché ormai si discute anche con gli amici dell’aumento delle bollette. Se quest’inverno parlavamo di pandemia, oggi le conversazioni vertono spesso sulle maggiori spese. Ecco che ricevere una chiamata che ti promette un risparmio, diventa così il pretesto per ascoltare chi sta dall’altra parte della cornetta. Nell’80% dei casi, chi non riaggancia subito e si fa guidare dalle proposte allettanti, cade nel tranello». Ma l’allarme riguarda anche l’aumento del porta a porta. «Ci sono decine di casi segnalati di operatori soprattutto giovani che suonano al citofono di casa», dice Garofolini, «scegliendo per lo più anziani che vedono in questi ragazzi o ragazze la figura del loro nipote. Perciò questi utenti si sentono in obbligo di accoglierli e sempre più spesso vengono convinti a sottoscrivere polizze, la maggior parte delle volte senza avere piena coscienza di averlo fatto. Quello del porta a porta è un metodo ormai ortodosso, che però in questo periodo non solo non conosce crisi ma, per assurdo, aumenta. Oltre a far leva sulle maggiori spese che tutti quanti stiamo registrando, sfruttano l’empatia al solo scopo di portare a casa un nuovo cliente. Per questo motivo invitiamo i figli a non lasciare soli gli anziani, perché molte volte alcuni sottoscrivono contratti solo perché hanno una persona con cui parlare, che sembra dare loro fiducia e ascolto».

I CONSIGLI

«Bisogna attendere, non è il momento di fare nuovi contratti». Per difendere i consumatori dal crescente fenomeno di telemarketing, l’Adico fornisce alcune indicazioni utili per non farsi trovare impreparati. «Partiamo dal presupposto che un fornitore serio non vi chiamerà mai al telefono o vi verrà a suonare il campanello», spiega Carlo Garofolini, «e in questa fase dobbiamo renderci conto che tutti quanti stanno spendendo di più».«Attualmente i prezzi sono al loro apice», continua Garofolini, «e nessuno di noi ha una sfera di cristallo per capire con certezza quando essi scenderanno. Il rischio è quello di bloccare una tariffa a prezzo comunque alto, col rischio di vedere fra qualche mese che i costi potrebbero scendere. A quel punto però saremmo vincolati da un contratto sottoscritto in un momento di crisi».Cosa fare quindi per proteggersi? «La scelta più semplice potrebbe essere quella di contattare noi stessi il nostro fornitore», spiega Garofolini, «chiedendo se esistano soluzioni per diminuire la spesa. Sarà nell’interesse stesso del fornitore studiare una soluzione per non perdere il cliente».La privatizzazione e il mercato libero hanno creato un mare di offerte: «Confrontiamo le tariffe proposte con le nostre abitudini in casa», dice Garofolini, «e cerchiamo di capire se possono adattarsi bene a una famiglia composta da quattro o più persone rispetto a chi magari vive da solo». Esiste poi un ulteriore modo per capire se possiamo risparmiare. «In pochi sanno che esiste un bonus sociale luce e gas», continua Garofolini, «rivolto a nuclei famigliari con ISEE inferiore ai 12 mila euro annui, nuclei familiari numerosi e con ISEE non superiori a 20 mila euro annui, utenti con patologie gravi e certificate che hanno bisogno di apparecchi elettrici di tipo medico o fruitori di pensioni e reddito di cittadinanza. Queste persone hanno diritto a richiedere l’incentivo introdotto dal Decreto Rilancio».

6 risposte

  1. Mio padre è stato contattato da una operatrice che con un tentativo fraudolento ha chiesto i dati di mio padre registrandolo. L’operatrice insinuava che la nostra società di luce e gas avesse ceduto alla loro (Facile Energy) il nostro contratto per la durata di 1 anno. Mio padre si è accorto della assurdità della cosa solo a registrazione iniziata e l’ha interrotta minacciando di adire a vie legali. Abbiamo contattato il nostro vero fornitore avvertendolo ma abbiamo scoperto che in caso la truffa fosse portata avanti avremmo modo di vederlo solo tra qualche mese. Quindi attendiamo e speriamo per il meglio.

    1. Salve, le confermo che con Facile Energy abbiamo aperto solo la scorsa settimana cinque posizioni. In tutti e cinque i casi l’utente si è trovato da un giorno all’altro cn questa compagnia padovana senza averne mai fatto richiesta e senza essere mai stato contattato da nessuno. Se vuole, ci contatti allo 041.5349637 (dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15.19).
      Buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. Massima allerta! Dovete bloccare sempre questi numeri sul vostro cellulare ed eliminarli continuamente! Io faccio cosi, almeno ho la soddisfazione di obbligare questi screanzati invadenti affaristi loschi a spendere bei soldini per comprare SIM aziendali dalle quali telefonare per tentare di darmi la caccia come ipotetico loro cliente! Non pronunciate mai le paroline SI o NO, nel caso provino a registrare la vostra voce per farvi aderire in modo fraudolento ai loro contratti illegali!

  3. ottimo articolo
    Approfitto per chiedervi cosa significa novaltex che appare sul display del telefono fisso quando ricevo chiamate
    Spesso sono chiamate di vodafone, tim e similari per proposte commerciali che regolarmente respingo. Non appare piu’ il numero telefonico del chiamante , perchè?

    1. Buonasera Salvatore grazie per averci scritto e per i complimenti. Sono onesto, non so cosa significhi e a me non è mai apparso. Domani provo a confrontarmi con l’avvocato vediamo se ne sa qualche cosa. Sa comunque che per evitare scocciature sul telefono fisso può iscriversi al https://www.registrodelleopposizioni.it/ (un po’ funziona)…da luglio dovrebbe essere efficace anche per le telefonate commerciali sul cellulare.
      le auguro intanto una buona serata nella speranza di poterle dare qualche informazione in più sulla questione che mi ha posto.
      Un saluto
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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