Arriva internet ma si guasta il citofono. Pensionata veneziana costretta a sborsare 700 euro per un intervento sbagliato. Interviene Adico

MARGHERA (VENEZIA) Ottenere la linea internet ma perdere citofono e apri-porta. Non era certo questa l’intenzione di L.N., pensionata residente a Marghera, quando ha contattato La Sielte, società con sede a Roma e Catania specializzata in impianti di telecomunicazione. La donna, infatti, voleva solo farsi allacciare la fibra ma, secondo quanto raccontato all’ufficio legale dell’Adico dalla diretta interessata, qualcosa è andato storto. L’intervento le avrebbe provocato un guasto sia al citofono che al congegno elettronico utilizzato per aprire il portone di ingresso dell’edificio. Un problema grosso, che si è tramutato per la pensionata in una spesa di 700 euro, soldi necessari per sistemare appunto gli strumenti rotti. “La donna ha chiesto un risarcimento alla società che le ha allacciato la fibra – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – Ma le è stato negato perché i responsabili dell’azienda dicono che il lavoro è stato fatto bene e che quindi non c’è collegamento con il guasto. Ora siamo scesi in campo noi a valutare la situazione, anche se dal racconto della nostra socia non sorge alcun dubbio sulla responsabilità di chi ha effettuato l’intervento. Anche gli altri condomini, a quanto pare, avrebbero subito lo stesso danno. Noi intanto abbiamo inviato all’azienda una richiesta di rimborso per quanto speso dalla nostra socia per aggiustare citofono e apri-porta i quali, ricordiamo, si sono guastati non appena allacciata la fibra”.

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