Bolletta del gas da 1.800 euro a una 97enne mestrina ora deceduta. Adico: “cifra spropositata”

MESTRE. E’ normale spendere quasi 1.800 euro per un anno di riscaldamento, quando si hanno 97 anni, si vive da soli in una casa da 60 metri quadri e per sei mesi si è rimasti ricoverati in una struttura ospedaliera? Per Enel Energia la cosa, evidentemente, è normale, come è normale, d’altra parte, continuare a inviare fatture del gas anche ora che l’anziana è deceduta e la casa è chiusa perché inabitata. Sia quel che sia, la cosa certa è che per i figli di A.P., pensionata veneziana classe 1923 morta lo scorso aprile, quell’abitazione di via San Donà dove abitava la donna sta diventando un vero e proprio incubo. Ora i familiari dell’anziana si sono rivolti all’Adico mentre Enel Energia prosegue con i tentativi di recupero di un credito che, secondo l’ultimo messaggio inviato dall’azienda agli eredi, ammonta ormai a quasi 2 mila e 500 euro: la bolletta da circa 1.800 euro, più altre per consumi riferiti a periodi successivi al decesso della pensionata.

Tutto comincia circa un anno fa quando i figli di A.P. si ritrovano ad affrontare una bolletta del gas da 1.765,98 euro. Un conguaglio per un anno di fornitura che risulta abnorme e ingiustificato. L’anziana, infatti, viveva in un appartamento di 60 metri quadri, cucinava pochissimo perché i figli le portavano spesso da mangiare o la invitavano a casa loro per pranzo. Non solo. Per sei mesi la 97enne mestrina è rimasta ricoverata all’ospedale a causa di acciacchi legati all’età. Da dove può scaturire questa bolletta esorbitante? E perché Enel Energia continua a inviare fatture con richieste di pagamento anche se la casa di via San Donà è chiusa dato che A.P. è morta il 28 aprile del 2020? “Sono queste le domande che abbiamo rivolto al fornitore – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – ma per ora le risposte sono insoddisfacenti e, anzi, rileviamo che Enel Energia continua a inviare bollette del gas relative a quella abitazione non più abitata. Siamo all’assurdo, noi chiediamo chiarimenti che per ora non abbiamo ricevuto. Il nostro obiettivo è quello di ridefinire l’importo del conguaglio da circa 1.800 euro e chiedere l’annullamento delle bollette successive al decesso della pensionata. Inutile dire, poi, che, essendo la casa vuota, non devono più essere inviate fatture alla famiglia della donna. C’è da dire che l’anziana ha sempre pagato regolarmente tutte le bollette e, in più, nel 2019, ha installato una caldaia nuova ad alta efficienza energetica.  Cos’è successo dunque al sistema di fatturazione di Enel Energia?”.    

2 risposte

  1. Dico che dovrebbe intervenire lo Stato. Luce, gas e altro..e’ diventata una giungla. Noi poveri utenti siamo costretti sempre a intraprendere le vie legali. E’ UNA VERGOGNA !!! Questo non e’ un mercato libero ! CHE LO STATO IMPONGA POCHE REGOLE MA SICURE. Ci sono numeri di telefoni ai quali ci si rivolge per chiedere chiarimenti ma non risponde mai nessuno oppure rispondono dall’estero…insomma e’ una indecenza.!!! Se non ci fosse l’ADICO ( IO SONO ISCRITTO ALL’ADICO DI MESTRE) saremmo soli in un labirinto di guai. RIPETO: E’ LO STATO CHE DEVE INTERVENIRE CON POCHE REGOLE..CHIARE E LIMPIDE. !!!

    1. Grazie signor Alessandro, sia per l’intervento che per il sostegno sempre molto prezioso. Sono d’accordo con lei ovviamente. La cosa particolarmente odiosa è quando le vittime sono così anziane. La protagonista di questa storia è deceduta ma ci troviamo a seguire ultraottantenni con problemi simili. Per loro queste situazioni si trasformano sempre in un incubo.
      Grazie ancora e buona giornata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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