Bollettini postali, arriva l’aumento e scattano le proteste degli utenti. Garofolini: “non è questo il momento per i rincari”

Siamo d’accordo. Non sono questi i rincari che fanno sballare i bilanci delle famiglie a meno che non si utilizzino in modo massiccio tali strumenti di pagamento. Eppure gli aumenti scattati a metà agosto per alcuni “prodotti” delle Poste Italiane hanno già fatto esplodere le proteste di molti cittadini, già alle prese con una situazione economica resa deficitaria dalla pandemia e con una inflazione che comincia a rialzare la testa in molti settori, soprattutto quello alimentare.

Resta il fatto che, per pagare un bollettino di conto corrente postale allo sportello (incluso il bollettino Pa), ora bisogna versare 1,80 euro, invece di 1,50. L’aumento di 30 centesimi interessa anche gli over 70 che invece di 70 cent ora dovranno sborsare un euro. Discorso analogo per le multe. Per pagare un verbale allo sportello attraverso il servizio online “Sin” ora si spendono 2,29 euro, contro il precedente 1,99. Anche in questo caso è aumentata la tariffa per gli over 70, passata da 1,19 euro a 1,49. Rincaro addirittura di 50 centesimi per l’avviso “Pago Pa” con codice (Fase Icpa): la commissione è schizzata da 1,50 a 2 euro.

“Pessimo messaggio – protesta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Anche se le tariffe erano bloccate da tempo, come si sono giustificati i vertici delle Poste, non era questo il momento di prevedere rincari. Fra l’altro settembre è un mese devastante per molte famiglie: bollette, libri di scuola, tasse, rendono il ritorno dalle ferie un inferno economico per molti. I venti centesimi in più non cambiano le vite se presi in considerazione singolarmente. Ma alla fine questi rincari si sommano a tanti altri e, a conti fatti, l’impatto sul portafoglio diventa rilevante. Lo ribadiamo da mesi: il Covid ha cambiato tutto e in questo momento c’è bisogno di tante cose ma non certo di chiedere ai cittadini ulteriori sforzi finanziari, soprattutto ai più anziani. Ecco perché in molti ci scrivono per contestare questo aggravio”. 

4 risposte

  1. Ho compiuto i 70 anni a maggio, perciò ho potuto usufruire delle “agevolazioni” per poche bollette….
    Oggi noto che per me, e gli altri ultrasettantentenni c’è un aumento di oltre il 40% mentre per chi deve pagare la tariffa intera ci sarà “solo” un aumento del 20%.
    Per dirla in “sindacalase” si usano i pensionati come un bancomat, molto lontani da ciò che avviene all’estero dove i pensionati sono tutelati maggiormente e protetti in molti modi!

    1. SAlve signor Bravin, il paragone bancomat-pensionati è sempre più azzeccato, purtroppo. Vediamo cosa succederà ora nel campo della Previdenza.
      Le auguro una buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. Altra novità per gli ultra settantenne, il nuovo bollettino Enel in posta si paga € 2, ( chiamato Enel, risposta: scelta politica della società), ma le sembra giusto che lo sconto che un pensionato usufruirà si è trasformato in un maggiore onere??? Nessuno se ne fa carico per accertare questo abuso. Grazie per una gentile risposta, buona giornata.

    1. Salve signor Aldo, sono più che d’accordo con lei e se legge le nostre comunicazione vedrà che invochiamo sempre una attenzione particolare per le persone anziane che già risultano penalizzate da scelte govenative (di tutti i governi) spesso deleterie per i pensionati. Noi continueremo la nostra battaglia per tutelare i consumatori e gli utenti più fragili fra i quali rientrano con forza le persone anziane.
      Le auguro una buona serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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