Bonus anti-inflazione? Soluzione utile ma insufficiente. Adico: “servono misure strutturali”

“Il bonus anti-inflazione da 200 euro? Misura utile come soluzione-tampone, ma insufficiente per salvare i bilanci di lavoratori e pensionati”. Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, commenta così il provvedimento contenuto nel “Decreto aiuti” che prevede, fra le altre cose, una misura di sostegno per redditi fino a 35 mila euro. “Per aiutare davvero le famiglie – spiega il rappresentante dei consumatori – servono misure strutturali non interventi una tantum. Abbiamo calcolato che una pensione media a causa dei rincari ha perso nei primi tre mesi dell’anno circa 200 euro, dato che a inizio anno la rivalutazione è stata dell’1,7%. Ciò significa che in un anno il caro-vita avrà eroso quasi una mensilità che non può essere recuperata solamente con questo bonus”.

L’associazione dei consumatori riconosce al governo un costante impegno per trovare contromisure contro questo inatteso livello di inflazione. Ma manca una visione complessiva che permetta di regalare ai cittadini un po’ di tranquillità.

“Dopo due anni di lotta contro la pandemia – prosegue Garofolini – non ci voleva questa batosta sui prezzi e capiamo che non sia facile per chi governa contenere l’impatto dei rincari. Abbiamo apprezzato gli interventi sul caro-carburante che ha portato il prezzo al di sotto della soglia psicologica dei 2 euro al litro. Anche sul fronte delle bollette l’impegno non è mancato ma avremmo voluto vedere una concreta battaglia contro le speculazioni, che per ora non si è vista seppur annunciata dal ministro Cingolani. I bonus una tantum, invece, ci lasciano da sempre alquanto perplessi perché sono cerotti che coprono temporaneamente le ferite senza farle però guarire”.   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Continuando a navigare nel sito acconsenti all'uso di Cookie Tecnici neccessari che permettono di offrire la migliore esperienza di navigazione, come descritto nell'informatva sulla privacy.