Buoni fruttiferi, grazie ad Adico pensionata mestrina incassa 90 mila euro in più di quanto riconosciuto dalle Poste

Venezia. Le Poste le avevano riconosciuto un “rimborso” di quasi 100 mila euro. Certo, una cifra di tutto rispetto ma molto lontana da quella attesa e prevista. E’ così che una pensionata mestrina ha deciso di rivolgersi all’ufficio legale dell’Adico che da anni segue con successo le annose vicende legate ai buoni fruttiferi postali e ai loro rendimenti. Risultato? Grazie all’attività dell’associazione, che ha presentato ricorso all’Arbitro finanziario, alla donna sono stati riconosciuti circa 90 mila euro in più di quanto accordato dalle Poste. La pensionata mestrina, che possedeva una decina di buoni del valore pro-capite di un milione delle vecchie lire , ha dunque visto raddoppiare l’importo definito dall’azienda incassando quanto le era dovuto. “Non è la prima volta che otteniamo grandi risultati su questo fronte – afferma soddisfatto Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – ma è di sicuro l’incremento più importante che ci sia stato riconosciuto dall’Abf. E’ pur vero che nell’arco di pochi anni siamo riusciti a portare a casa, a favore di una trentina di nostri soci, circa 900 mila euro in più di quanto accordato dalle Poste”.    

La questione è un po’ tecnica ma si può riassumere così: per i buoni fruttiferi della serie Q/P emessi dopo il decreto ministeriale del 13 giugno 1986, le Poste Italiane hanno aggiornato i rendimenti limitatamente ai primi 20 anni, tralasciando invece gli ultimi 10. Ciò si traduce in una marcata discrepanza fra le somme che le Poste riconoscono ai propri clienti e ciò che invece sarebbe loro dovuto. “Grazie all’ottimo lavoro del nostro ufficio legale – continua Garofolini – abbiamo verificato di recente che anche alcuni buoni che non appartengono alla serie Q/P ma che comunque sono stati emessi dopo il 13 giugno del 1986, possono ottenere un rimborso. La possibilità si materializza quando esiste una discrepanza fra il tasso di interesse e il numero di serie. Chi possiede dunque questi titoli e vuole capire se vi siano i requisiti per un ricorso all’Arbitro, può contattare la nostra segreteria allo 041-5349637 dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19”.

6 commenti su “Buoni fruttiferi, grazie ad Adico pensionata mestrina incassa 90 mila euro in più di quanto riconosciuto dalle Poste”

  1. Io ho un bfp serie Q emesso il 21 luglio 1993 posso sperare in qualche cosa in più rispetto a ciò che mi propone Poste Italiane?

    1. Salve, temo che non rientrino fra quelli per cui ricorrere perchè finora abbiamo seguito con successo risparmiatori con buoni che arrivavano fino al 1990. Provi comunque a contattarci allo 041-5349637 (siamo aperti dal lunedì al venerdì con orario 9-13 de 15-19) così parla con la segreteria e, dopo aver parlato con loro, valuta se farsi assistere o meno dal nostro avvocato. Credo che sia la soluzione migliore.
      Intanto le auguro una buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. Salve io ho dei buoni (Una decina) sottoscritti tra il 2000 e il 2001 di varia serie. Z- AZ-A9.
    Alla posta sono state valutate poco più del doppio del loro valore
    Volevo sapere se possono valere di più
    Grazie
    In attesa di un vostro gentile riscontro
    Cordiali saluti
    Sig.ra Franchi

    1. Salve signora, per capirlo con certezza bisognerebbe farli analizzare dall’avvocato. Al di là delle serie Q/P distribuite dopo il 1986, infatti, per i quali il ricorso è per lo più sempre consigliabile, per gli altri bisogna capire se esistano delle reali incongruenze/irregolarità e per questo bisogna controllarli. Se vuole ci contatti allo 041-5349637 (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19) così la segreteria le spiega a voce sia come funzioniamo sia se e come possiamo muoverci con i buoni.

      Le auguro intanto una buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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