BUONI FRUTTIFERI, OLTRE AI RIMBORSI ADICO CHIEDE ALLE POSTE UN RISARCIMENTO PER CARENZA DI INFORMAZIONI. GAROFOLINI: “ORA I SOCI DEVONO ATTENDERE GLI ESITI DELLE AZIONI LEGALI”

Non solo le richieste di rimborso integrale dell’investimento secondo i tassi di interesse indicati. Ma anche una domanda di risarcimento per carenza nell’informazione ai risparmiatori.

La battaglia di Adico sul fronte dei buoni fruttiferi postali si “combatte” su due fronti.  Attualmente l’associazione sta seguendo circa 150 persone, per lo più veneziane (ma non solo), che detengono buoni fruttiferi postali – risalenti soprattutto al 1986 – per i quali le poste riconoscono un rimborso di circa la metà rispetto a quello prospettato inizialmente. Motivo? Nel corso degli anni il governo ha abbassato i tassi dimezzando di fatto le cifre attese dai risparmiatori. Per questo motivo Adico ha intimato alle Poste di riconoscere ai propri soci l’intero importo così come stabilito dai rendimenti iniziali, forte anche dei decreti ingiuntivi accolti dal Tribunale (e nei confronti dei quali l’azienda ha presentato opposizione) che hanno dato ragione alle “pretese” dei nostri soci. Ma è molto importante anche l’altro fronte, quello che riguarda appunto la richiesta risarcitoria. “Tramite il nostro ufficio legale – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – i possessori di buoni fruttiferi trentennali chiedono, oltre al riconoscimento dell’intero debito stabilito inizialmente,  anche un risarcimento danni alle Poste perché non hanno comunicato nei termini di legge la variazione dei tassi di interesse dei buoni fruttiferi. L’informazione è avvenuta tramite mezzi inadeguati, come la Gazzetta Ufficiale, che certo non è un organo di stampa alla portata di tutti. Ecco perché nelle nostre richieste di rimborso integrale aggiungiamo anche la richieste risarcitoria”.

Allo stato attuale i risparmiatori che si sono rivolti all’Adico e che hanno agito nei confronti delle Poste con una diffida, devono attendere gli esiti dell’opposizione presentata dall’azienda nei confronti dei decreti ingiuntivi accolti dal Tribunale. “Questo è un momento interlocutorio – spiega ancora Garofolini -. Attendiamo con molta fiducia la decisione del giudice, che se favorevole ai risparmiatori apre naturalmente la strada a decine di azioni legali per richiedere il rimborso. In questa fase, dunque, i soci della nostra associazione non devono fare altro che aspettare l’evoluzione della vicenda a meno che non si intenda procedere già ora con una attività legale, consigliata allo stato attuale solo a chi abbia un numero rilevante di buoni, per evitare attività che in questo momento possono essere risultare antieconomiche. Naturalmente se qualcuno ha necessità di riscuotere i buoni, può farlo tranquillamente”.

 

2 risposte

  1. Ho intenzione di far causa alle poste.mi ritrovo nella medesima situazione dei vostri soci.vi contattero per eventualmente essere Vs socio ed essere seguito.il mio cellulare è 3313276872 dott.bisogni .attendo risposte in merito.Grazie.

    1. Salve, ci contatti pure allo 041-5349637. Siamo aperti dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19.

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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