Cadute sulle rotaie del tram, in vista una pioggia di ricorsi. Garofolini: “il Comune doveva aprire un tavolo di conciliazione per i risarcimenti”

VENEZIA. Il Comune ha tirato troppo la corda, convinto di essere coperto su questo argomento da una sorta di impunità. Invece ora dovrà spendere un sacco di soldi per gli avvocati e, presumibilmente, risarcire tantissimi cittadini. Se avesse accettato il tavolo di confronto e conciliazione proposto da anni dalla nostra associazione, avrebbe potuto cavarsela con rimborsi meno esosi e zero costi di avvocati. Se non si aprirà il tavolo, di fronte alle inevitabile cause fra cui anche le nostre, saremo costretti a presentare un esposto alla Corte dei Conti”. Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, non ha dubbi. “La sentenza con la quale il giudice condanna l’amministrazione a un risarcimento di 100 mila euro per un ragazzo caduto sulle rotaie, apre un nuovo, imprevisto scenario – continua Garofolini -. Proprio la scorsa settimana ragionavamo con un socio sulla possibilità di fare causa contro le rotaie del tram. La persona in questione ha subito numerose fratture, soprattutto alle costole, per una caduta avvenuta in via Ca’ Rossa, mentre l’uomo con il suo scooter andava a passo d’uomo. Purtroppo i costi per la causa sono molto elevati, e, almeno fino a oggi, l’esito dell’azione era alquanto incerto. Ora le cose cambiano. Quelle rotaie sono una tragica insidia anche se sono segnalate. Anche le macchine scivolano quando vi passano sopra”. Adico segue una ventina di casi per i quali, come ha fatto in tutte le situazioni, il Comune non ha accolto la richiesta di mediazione. Ora, o si trova una soluzione convocando associazioni e avvocati che stanno seguendo le varie vicende, oppure ci si prepari a una pioggia di cause che rischiano di mettere in ginocchio Ca’ Farsetti”.

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