Con la truffa del finto sms a firma di Intesa San Paolo i malviventi sottraggono 13 mila euro a due correntisti trevigiani. Interviene Adico

TREVISO. 10 mila euro da un conto corrente, atri 3 mila euro da un altro. La truffa del finto sms a nome di Banca Intesa San Paolo si sta diffondendo anche nel Trevigiano, come dimostrano le tante segnalazioni che giungono all’Adico in questi giorni dalla Marca e le due pratiche aperte dall’associazione a nome di due soci che vivono nel capoluogo. In entrambi i casi i malviventi, con una tecnica ormai collaudata, sono riusciti a introdursi nei conti dei malcapitati correntisti inviando bonifici istantanei che sono finiti in parte a beneficiari stranieri e in parte su carte prepagate. Adico sta seguendo una cinquantina di casi concentrati per lo più a Mestre e Venezia, per un contro valore superiore ai 100 mila euro. Ora, dopo gli avvertimenti lanciati dall’associazione, le segnalazioni e le richieste d’aiuto stanno provenendo da ogni parte del Veneto e anche dell’Italia, con il record di una cittadina toscana a cui sono stati rubati più di 20 mila euro. 

Il raggiro è davvero articolato e si materializza tramite un finto messaggio a nome di Banca Intesa San Paolo (con tutte le caratteristiche degli sms inviati dallo stesso istituto di credito ai propri clienti) con il quale si avverte la vittima di un movimento anomalo nel conto e lo si invita a verificare la situazione entrando in un link fornito sempre all’interno dell’sms.  Appena si clicca l’indirizzo, appare una videata in tutto e per tutto riconducibile a Intesa San Paolo sia per le forme che per i colori utilizzati. Qui si chiede di inserire alcuni dati personali fra cui il numero telefono. A questo punto il sistema ti comunica che “verrà contattato da un nostro operatore” e, quasi subito, si riceve una telefonata o da un numero verde di Banca Intesa o da uno 011 (Torino, sede della stessa Intesa San paolo) o, a volte, da un cellulare. Il finto operatore chiede alla vittima se abbia effettuato un bonifico, solitamente all’estero. Alla risposta negativa, il truffatore dice al malcapitato di fornirgli un codice che arriverà via sms. Il truffato riceve il codice e lo fornisce credendo di bloccare l’operazione in realtà l’autorizza. La telefonata si chiude ma intanto è partito un bonifico istantaneo che va verso un conto sconosciuto solitamente all’estero oppure si trasforma in una ricarica per carte prepagate.   

“Anche noi, quando è scoppiata la vicenda, non pensavamo che il raggiro fosse così diffuso invece ci hanno chiamato decine di persone non solo delle nostre zone ma anche da tutta Italia – dice il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini -. La truffa è davvero ingegnosa tanto da prevedere dei passaggi ancora difficili da capire. La cosa certa è che in qualche modo i malviventi entrano nel conto corrente, come successo ai nostri due soci trevigiani e da lì fanno partire bonifici istantanei che si possono più bloccare. Per noi le responsabilità della banca, a cui la truffa è ormai più che nota, è del tutto evidente. C’è una falla nel sistema ed è per questo che sono state derubate così tante persone. Ricordiamo che le vittime del raggiro devono prima fare denuncia per chiedere alla banca il disconoscimento dell’operazione. Noi interveniamo invece chiedendo alla banca il risarcimento di quanto sottratto”.  

2 commenti su “Con la truffa del finto sms a firma di Intesa San Paolo i malviventi sottraggono 13 mila euro a due correntisti trevigiani. Interviene Adico”

  1. Buongiorno mi trovo in una situazione analoga con una piccola variante ho subito lo stesso trattamento da truffatori
    Confermo che stanno operando anche nella provincia Monza e Brianza… nel mio caso hanno sottratto 4500 eur. ho già denunciato il fatto ai carabinieri e richiesto alla banca la procedura di disconoscimento.
    Se volessi essere da Voi tutelato sarebbe possibile previa iscrizione ?
    Sono Marco landoni (mlandmar@gmail.com)

    1. Salve signor Landoni, certo può contattarci allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19). Distinti saluti. Gianluca Codognato – uff. stampa Adico

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