Condono fiscale, dal governo dei “migliori” il peggiore dei messaggi. Adico: “un favore agli evasori”

Si chiama pace fiscale ma è solo un eufemismo. Si tratta in realtà di un vero e proprio condono che non sembra neppure avere molta logica. Adico – di fronte all’idea dell’esecutivo Draghi di abbonare le cartelle esattoriali sotto i 5 mila euro relative al periodo 2000/2015 – storce il naso e lancia un messaggio chiaro: “questo è un favore a tanti furbetti che non hanno pagato multe stradali, tasse locali, bolli auto e quant’altro a dispetto di chi le ha onorate magari facendo mille sacrifici – attacca Carlo Garofolini, presidente Adico –. Non sembra una decisione di un governo definito dei Migliori. Anzi. La mia sensazione è che se l’avesse proposto l’esecutivo Conte ci sarebbe stata una rivolta ora, invece, con Draghi, le proteste sono ridotte al lumicino anche se si sta palesemente strizzando gli occhi agli evasori fiscali”. Adico contesta in particolare l’assenza di requisiti economici per la cancellazione  delle cartelle. “Avrei potuto capire una ‘pace fiscale’ riservata solo a chi è davvero costretto in stato di necessità – continua Garofolini – Invece il condono coinvolgerà anche gente che avrebbe la possibilità di pagare senza problemi. Mi viene in mente il bollo auto: molti non lo pagano per principio, anche se potrebbero permetterselo. Ebbene, anche loro otterranno i benefici della pace fiscale. Ma poi, cosa c’entrano le cartelle dal 2000 al 2015 con il Covid? Piuttosto, come abbiamo suggerito di recente noi, abbassiamo la Tari agli esercizi pubblici, troviamo delle formule per sospendere il pagamento delle bollette, cerchiamo soluzioni per chi non riesce a pagare il mutuo o l’affitto. Purtroppo – conclude Garofolini – se il provvedimento andrà in porto, il governo dei Migliori lancerà ai cittadini il peggiore dei messaggi: non pagate, tanto prima o poi arriva un condono fiscale”.  

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