Crolla il prezzo del petrolio (anche per l’effetto-coronavirus) ma la benzina a Mestre non cala. Garofolini: “speculazioni, pronti all’esposto”.

MESTRE. Il suo prezzo è crollato anche per effetto del coronavirus, oltre che per le “guerre” dei prezzi fra i Paesi produttori. Eppure almeno a Mestre il vantaggio per gli automobilisti finora non si è visto. Insomma, mentre il  costo del petrolio al barile supera di poco i 30 dollari al barile, con un ribasso che non si vedeva da tempo, i distributori di carburante continuano a mantenere prezzi al litro nettamente superiori a quelli attesi. “Una cosa inspiegabile – tuona a tal proposito Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – siamo pronti a presentare un esposto in Procura”.

Oggi i distributori della terraferma veneziana – in crisi di fronte al calo dei clienti bloccati dalle norme sul Coronavirus, – propongono costi al litro sproporzionati rispetto al prezzo del petrolio. In particolare, la benzina verde viene venduta da un minimo di un euro e 46 centesimi al litro (zona Terraglio) fino a picchi che possono arrivare a 1,6 euro.

“Questa è una vera e propria speculazione – continua Garofolini -. Il prezzo del petrolio ha subito negli ultimi tempi una diminuzione impensabile, era da  tempo che non si registravano ribassi di questo tipo. Eppure anche le pompe “bianche” mestrine, che presumibilmente dovrebbero fissare i costi più bassi, vendono oggi la benzina verde a 1,460 e il diesel a 1,360. Altri benzinai in città per la verde chiedono anche cifre che sfiorano 1,6 euro al litro. Pazzesco. Ci rendiamo conto che con questo costo del barile il carburante dovrebbe venire circa un euro? Aspettiamo di vedere cosa succederà in questi giorni ma se i prezzi continueranno a non scendere partirà l’esposto”.    

5 risposte

  1. Una diminuizione del costo del greggio non è paragonabile alla stessa percentuale di diminuizione del prezzo alla pompa. Altri costi rimangono invariati sia che si raffini il greggio “costoso” e sia per quello “economico”. Senz’altro ci dovrebbe essere una diminuizione del prezzo alla pompa, ma dato che le tasse sono superiori con un prezzo finale alto, non conviene ai petrolieri, benzinai e governo. (accise ed IVA).
    Sono alla ricerca di un sito internet che dica quanta benzina, gasolio, gpl, etc. si ricavi da un barile di petrolio, ma non lo trovo….

  2. E Voi in Veneto siete fortunati qui in toscana ci sono pochissimi distributori che vendono gasolio a 1.40 e la benzina a 1.50 gli altri hanno prezzi molto superiori e veramente uno schifo altro che concorrenza questi fanno cartello e le autorità tutte zitte silenzio assoluto, è veramente assurdo-

    1. Salve, devo dire che dalle nostre parti, a Mestre, la diffusione capillare di molte pompe bianche (in particolare a marchio Vega) ha evidentemente aiutato a contenere il costo del carburante. Ma con un prezzo al barile a questi minimi storici, la “verde” dovremmo pagarla meno di un euro.
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  3. io sono dell’opinione che siamo stufi di essere presi in giro , ci sono queste compagnie petrolifere che fanno l’alto e il basso , se aumentano i barili loro sono pronti ad aumentare ma se diminuiscono non succede nulla e lo stato cosa fa , nulla , allora io dico facciamo sciopero delle pompe cosi li mettiamo in condizioni di mettersi ad un tavolo di trattative con le varie competenze ed calmierare i prezzi cosi da accontentare tutti

  4. Mi sto chiedendo cosa fa la guardia di finanza, posso anche interpretare che ogni gestore fa il prezzo che vuole, ma se il carburante è legato al prezzo del barile perché il prezzo non si abbassa? Una denuncia alla procura della Repubblica sarebbe meglio.

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