“DARE SUBITO IL VIA LIBERA ALLA CONVERSIONE LIRE-EURO”. ADICO INVITA IL MINISTERO DELL’ECONOMIA A RISPETTARE LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

“Il Ministero dell’Economia e della Finanza (Mef) deve fornire subito risposte concrete alle tantissime persone in attesa di veder tutelato un proprio legittimo diritto al cambio dei soldi”. Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, lancia un monito al Mef, affinchè definisca le modalità per la conversione delle lire in euro, dopo che lo scorso autunno la Corte Costituzionale aveva riaperto con una sentenza i termini per il cambio.
“In questi giorni – continua il presidente dell’Adico – i circa 150 soci che stiamo seguendo per tale vicenda stanno ricevendo le lettere della Banca d’Italia che a dire il vero stanno creando solo grande confusione. Come abbiamo già spiegato appena arrivate le prime comunicazioni, l’istituto, con linguaggio burocratico, ha annunciato che allo stato attuale cambierà i soldi a chi lo avesse fatto richiesta documentata fra dicembre 2011 e febbraio 2012. In pratica, nessuno. E’ solo un escamotage per guadagnare tempo, ovviamente. Infatti, come si specifica alla fine della lettera, per gli altri casi “il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha informato che sono in corso gli indispensabili approfondimenti giuridici”. Tradotto, il Mef sta cercando una soluzione per rispettare la sentenza limitando però i danni economici per la banca.
Visto che le richieste di conversione da parte della nostra associazione sono state inviate entro e non oltre il 28 gennaio, “ci attendiamo che il Ministero dia finalmente via libera al cambio delle lire in euro. Non capiamo che senso abbia continuare a temporeggiare in questo modo. Se non riceveremo risposte concrete in questo mese scriveremo direttamente al Ministro. La sentenza d’altra parte è inequivocabile, bisogna rispettarla. Che senso ha perdere ancora tutto questo tempo?”

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