DIETE. AL BANDO SETTE SOSTANZE PER PRODOTTI DIMAGRANTI

Pillole e polveri da sciogliere nell’acqua per ‘dare una mano’ alla dieta. Ora il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato un decreto che vieta le preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti i principi attivi triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato. “Di queste sostanze, autorizzate singolarmente per diverse indicazioni terapeutiche (come trattamento di ansia, depressione, diabete, ipertensione e epilessia) – si legge in una nota del ministero – viene spesso fatto un abuso, utilizzando varie associazioni, per finalità meramente estetiche”.

Le indicazioni dell’Aifa. Il decreto è stato adottato su impulso dell’Agenzia italiana del farmaco, che ha trasmesso al ministero diverse segnalazioni di sospetta reazione avversa della Rete nazionale di farmacovigilanza. Dalla segnalazione dell’Aifa è emerso che le preparazioni magistrali contenenti i citati principi attivi singolarmente, ma più spesso in associazione combinata tra di loro quando utilizzati a scopo dimagrante, hanno un rapporto beneficio-rischio estremamente sfavorevole e possono essere pericolose per i soggetti che ne fanno uso.

A rischio il cuore. “Il rischio che insorgano reazioni avverse aumenta, poi, in relazione al numero di principi attivi associati nella preparazione che possono causare anche disturbi psichiatrici e reazioni a carico del sistema cardiovascolare. A ciò si aggiunge – prosegue il ministero – che tali combinazioni non sono mai state studiate secondo sperimentazioni cliniche regolari, risultano sprovviste di foglietto illustrativo e scheda tecnica a cui il paziente possa fare riferimento per informarsi sulle caratteristiche del prodotto e che la documentazione disponibile sui singoli principi attivi non garantisce la sicurezza degli stessi, quando sono somministrati in associazione tra loro”.

I precedenti. Il provvedimento segue altri due decreti adottati dal ministro Lorenzin (il 20 maggio e il 27 luglio 2015), dopo segnalazione dell’Aifa, con i quali sono state bandite altre due sostanze utilizzate nelle preparazioni magistrali a scopo dimagrante: la fenilpropanolamina/norefedrina e la pseudoefedrina.

Fonte: La Repubblica

2 risposte

  1. Ottimo,ottimo,ottimo questo Vostro servizio al grande pubblico che non è sempre raggiunto in tempo e con efficacia da questo tipo di avvertimenti.
    Tutti noi mangiamo troppo e molto male. Non teniamo più in considerazione il nostro metabolismo, le nostre singole ereditarietà e tanto meno le necessità specifiche del nostro organismo.
    Stiamo assorbendo in modo malsano le abitudini e i princìpi di altre popolazioni, senza tenere più in alcun conto la saggezza delle nostre tradizioni.
    Ci nutriamo con il cibo-spazzatura e, peggio ancora, lo facciamo assumere ai nostri figli, futuri obesi, senza pensare che merendine pronte e prodotti che favoriscono la nostra pigrizia culinaria altro non sono che COMMERCIO, con cui impinguare tasche che della vita degli altri poco si curano.
    Eppure le malattie che sempre più ci opprimono,dovrebbero farci riflettere sulla fragilità del nostro futuro!!!
    Guardiamo all’inquinamento : ci sono coinvolte le carni per prime e tutto ciò che assumiamo più o meno consciamente. I mari sono quasi saturi di liquami che uccidono anche le specie ittiche finora sicure. L’aria e l’acqua sono sempre più coinvolte in una corsa sfrenata verso la pericolosità, ma sembra che di tutto questo nessuno sia cosciente.
    Crescono in compenso l’obesità, il diabete,le malattie cardiologiche, l’ipertensione, i tumori all’intestino, gestore del benessere di tutto l’organismo. Vengono coinvolte pericolosamente in malattie gravi, e sempre più spesso, le ghiandole a secrezione interna, che finora ci hanno protetto con le loro silenziose e immediate difese, attivando prontamente il sistema immunitario.
    Quello che cerchiamo di fare è dimagrire con l’assunzione di farmaci, un falso alibi che ci permetta di continuare a mangiare.
    Pensiamoci, pensiamoci. Riflettiamo sempre!
    Tutti sanno dire bugie, l’importante è imparare a non dirle a se stessi.

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